Vuoi essere più sicuro di te? Le 10 parole e frasi che ti fanno sembrare “debole” secondo gli esperti di grammatica

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10 frasi da evitare per essere più sicuri di sè

In un mondo del lavoro sempre più competitivo l’ultima cosa che vorresti è apparire debole nei confronti dei tuoi interlocutori. Ma non solo, anche nella comune vita quotidiana essere sicuri di se è un lasciapassare per molte situazioni e permette di ottenere risultati migliori rispetto a quando, anche involontariamente si tende ad apparire deboli e inconcludenti. Ecco le 10 parole secondo gli esperti di grammatica che ti fanno sembrare più debole. Continua a leggere.

Le 10 parole e frasi da evitare per essere più sicuro di te

Certamente conoscere le dieci parole da evitare, secondo gli esperti di grammatica, per poter essere più sicuro di te ti danno un bel vantaggio competitivo nel gestire non solo rapporti lavorativi in maniera più soddisfacente ma anche relazioni di vita quotidiana. Saper sostituire alcune frasi e parole chiave in un discorso con altre più incisive è cruciale sopratutto per persone che si trovano quotidianamente a vivere situazioni ad alto coinvolgimento mentale ed emotivo come dirigenti d’azienda, linguisti o addetti alla selezione del personale.

Vediamo quindi quali sono le 10 parole e frasi da evitare per poter essere più sicuri di se stessi.

1. “Ha senso?”

La prima parola, o meglio frase, da evitare per essere più sicuri di se mentre ci si rivolge ad un interlocutore è “ha senso?”. Quando alla fine di una frase, o di un ragionamento personale finiamo la frase con “ha senso?” stiamo implicitamente dicendo che non siamo esattamente sicuri di quello che abbiamo appena affermato. Un bel problema se il nostro obbiettivo è proprio quello di essere pienamente sicuri di noi stessi. Però la situazione è reale, veramente in quel momento abbiamo bisogno di conferma e approvazione, per questo è meglio rivolgersi al nostro interlocutore in un altro modo.

Come? Be, per essere più sicuri di se stessi si potrebbe chiudere la frase successiva al nostro ragionamento con un “E lei cosa ne pensa?” cercando di coinvolgere il nostro interlocutore nel dare una sua visione del nostro ragionamento senza però dare l’impressione di essere insicuri.

2. “Penso che questo sarebbe…”

Penso che questo sarebbe…” è una frase piuttosto comune che denota una scarsa conoscenza dell’argomento di cui si sta parlando. Il consiglio in questo caso, anche nella vita quotidiana, è quello di sostituire la frase “penso che questo sarebbe…” con un più efficace “Credo che…“. Credere è diverso da pensare. Possiamo avere tanti pensieri per la testa e non è detto che siano corretti. mentre credere una cosa implica una notevole conoscenza dell’argomento che si sta trattando e una maggiore relativa sicurezza.

3. “Forse dovremmo provare…”

Forse dovremmo provare…” è un’altra frase, simile alla precedente, dove esprimiamo l’intenzione di provare a fare una cosa il cui esito riteniamo sia abbastanza incerto. Una chiara dimostrazione di insicurezza. Forse una delle peggiori. Pertanto se il nostro obbiettivo è quello di essere sicuri di noi stessi dobbiamo prendere in considerazione l’idea di sostituire questa frase con “Proviamo…” oppure anche con “È una buona idea provare a…“. Stiamo sempre provando certo, ma stiamo anche dando un senso di maggiore autorevolezza alla frase, dicendo in pratica che è necessario provare anche se magari le cose non andranno come ci si potrebbe aspettare. Una dimostrazione di audacia, in totale contrasto con la fra precedente che denotava estrema incertezza e insicurezza.

4. “Non sono positivo, ma…” o “Non sono sicuro, ma…”

Non sono positivo, ma…” o “Non sono sicuro, ma…“. Altre due frasi che assieme a “Lo so che potrebbe sembrare stupido ma…” sono un autogol alla propria autostima. Se vuoi essere sicuro di te evita di anticipare il tuo ragionamento con frasi del genere e inizia la frase direttamente con il ragionamento che intendi esprimere, senza anticipazioni che non servono a niente, se non a enfatizzare la tua insicurezza.

5. “Inutile dire…”

Inutile dire…” non andrebbe semplicemente detto! Se è inutile dire qualcosa perchè la stai dicendo? Un nonsense usato più ironicamente che altro e che potrebbe apparire all’interlocutore che hai di fronte semplicemente inopportuno o peggio un esercizio grammaticale estremamente scorretto. Cosa fare in questo caso? Non dire niente.

6. “Secondo me …”

Secondo me…” è una frase che afferma che quello che stai dicendo è un tuo pensiero o una tua opinione. Beh, in realtà tutto quello che dici è un “secondo me” implicito e pertanto è semplicemente superfluo. Anche se ti trovi a parlare con un collega mentre prendi un caffè, tagliare le introduzioni e andare subito al sodo denota sicurezza e sottolinea la non necessità di allungare il discorso con parole o frasi che servono a poco.

7. “Per quello che vale …”

Per quello che vale…” è una frase da non dire se si vuole essere più sicuri di se mentre si parla. Come detto sopra, accorciare le introduzioni è sempre meglio di allungare il discorso con inutili sottolineature che potrebbe solo far apparire il nostro parlare incerto ed insicuro. Anche in questo caso, iniziare il discorso con il pensiero centrale è un modo migliore di creare valore nelle frasi che diciamo.

8. “Mi dispiace…”

Mi dispiace…“. Chiedere scusa è onorevole quando si ha sbagliato e si vuole rimediare a parole (e possibilmente nei fatti), tuttavia a volte si abusa del termine “mi dispiace” anche quando si parla in un discorso semplice e leggero dove questo composto di parole poco ci azzecca. Un più sobrio “Scusami…” o “Mi scusi…” è più elegante e meno drammatico.

9. “…è stato creato per aumentare…”

…è stato creato per aumentare…” è una frase che alcuni usano relativamente ad un lavoro che hanno svolto. Beh… se il lavoro di cui stai parlando l’hai realizzato tu, il consiglio è quello di non usare la forma passiva e generalista di “…è stato creato per aumentare…” ma usare invece “…Io l’ho creato per aumentare…“. Prendersi i meriti in prima persona di un lavoro effettivamente svolto non solo non è sbagliato, ma è giusto e denota fermezza e autorevolezza.

10. “… se capisci cosa intendo”

… se capisci cosa intendo” è una classica frase che viene usata spesso alla fine di una frase per non dover spiegare del tutto l’argomento, per “farla breve” (altra da non dire!) o per tastare il terreno del nostro interlocutore. Suona male e potrebbe irritare colui o colei che abbiamo davanti. Evitare di dirla sarebbe più corretto.

Considerazioni finali sull’essere più sicuri di se stessi

Essere più sicuri di se stessi è un vantaggio indubbiamente enorme, e come abbiamo visto con l’elenco delle dieci frasi e parole da evitare per essere più sicuri durante un discorso, non è poi così difficile. Avere chiaro l’argomento che stiamo esponendo, saper usare le parole quando servono e dove servono è semplicemente necessario per non sembrare insicuri o poco ferrati su una determinata tematica.

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