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Istat: Pil a +0,5% nel terzo trimestre, + 3,9% nel 2022 finora

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Istat comunica i dati sul Pil del terzo trimestre:

Nel terzo trimestre del 2022 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% nei confronti del terzo trimestre del 2021.

La crescita congiunturale del Pil diffusa il 31 ottobre 2022 era stata anch’essa dello 0.5%, così come quella tendenziale era stata del 2,6%.

Il terzo trimestre del 2022 ha avuto tre giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al terzo trimestre del 2021.

La variazione acquisita per il 2022 è pari a +3,9%.

Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono in aumento, con una crescita dell’1,8% dei consumi finali nazionali e dello 0,8% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono aumentate, rispettivamente, del 4,2% e dello 0,1%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per 1,6 punti percentuali alla crescita del Pil: 1,4 punti i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, 0,2 punti gli investimenti fissi lordi e contributo nullo della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). Anche la variazione delle scorte ha contribuito positivamente alla variazione del Pil per 0,2 punti percentuali. Per contro, il contributo della domanda estera netta è risultato negativo nella misura di 1,3 punti percentuali.

Si registrano andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto di agricoltura e industria, diminuiti rispettivamente dell’1,4% e dello 0,9%, mentre i servizi registrano una crescita dello 0,9%.

Analisi

Nel 2022 il Pil continua a crescere anche nel terzo trimestre. Si segnala lo stop dell’industria e del settore primario mentre l’unico contributo positivo è dato dal terziario, ovvero dai servizi trainati dall’exploit a oltranza del turismo che è cresciuto notevolmente in tutto lo stivale. Il quarto trimestre è difficile che veda una crescita, visto che l’industria italiana ha risentito parecchio della crisi energetica e il turismo potrebbe non bastare a pareggiare i conti come avvenuto nel terzo trimestre del 2022.

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Dove si trova il backup di Whatsapp su Google Drive

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Sei arrivato fin qui perchè non riesci a capire dove si trova il backup di Whatsapp su Google Drive? Hai recentemente abilitato il backup di Whatsapp su Google Drive e ora ti stai chiedendo dove si trova esattamente in Drive e dopo aver fatto un “giro di perlustrazione” nel cloud di Big G, proprio non hai trovato la sezione dove si trova il famigerato backup di Whatsapp.

Nelle prossime righe ti mostro come fare. Infatti se non hai trovato il backup di Whatsapp su Google Drive non ti devi preoccupare, perchè per ragioni di privacy e sicurezza tale backup non viene conservato nei dati immediatamente leggibili di Drive ma in una sezione apposita che andremo a scoprire dove si trova.

Concentriamoci ora su come fare per trovare il file del backup di Whatsapp su Drive. La procedura è abbastanza semplice e ti basterà rileggere un paio di volte in modo da andare a colpo sicuro su Drive e trovare subito la sezione dove è conservato il file di backup che stai cercando dopo aver fatto login su Drive con il tuo account Google. Iniziamo subito!

Covid, Governo: meno quarantena per gli asintomatici e si torna a lavoro dopo 5 giorni

Nuove norme in vista sul fronte Covid. Il ministro della Salute ha annunciato che sta per arrivare un disegno di legge per modificare i tempi dell’isolamento degli asintomatici: “Sono convinto che siamo in una fase diversa della malattia da Covid 19 che oggi non è quella che abbiamo visto tre anni fa” spiega Schillaci, parlando anche delle divergenze nei servizi della salute che ci sono nelle varie regioni italiane. “E’ inaccettabile che ci siano disparità tra le varie regioni e disparità tra chi ha più possibilità economiche e chi ne ha di meno” ha esternato il Ministro mentre interveniva presso l’Università del Molise.

Perché conta?

L’emergenza Covid sembra rientrare e se le nuove regole dovessero passare, gli asintomatici saranno soggetti a soli 5 giorni di quarantena. Situazione molto diversa da quello che sta avvenendo in Cina, proprio in questi giorni, dove si persegue una politica di zero Covid chiudendo interi quartieri in quarantene lunghissime anche per un solo caso.

La Cina non può permettersi un allentamento delle misure perché non ha abbastanza ospedali con posti di terapia intensiva mentre l’Italia può già contare su un sistema sanitario più organizzato, vaccini che hanno funzionato meglio rispetto a quelli cinesi e una minor aggressività delle ultime varianti in circolazione.

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Telegram Web: come accedere

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In questa guida ti spiego come accedere a Telegram Web. L’alternativa più popolare a Whatsapp è rappresentata da Telegram. App di messaggistica istantanea molto all’avanguardia, tanto che molte funzioni ora presenti su Whatsapp sono nate per la prima volta proprio su Telegram

Da un po di tempo usi Telegram con l’app dello smartphone ma ti stai chiedendo come usare Telegram anche nel computer. Sebbene esiste l’apposito programma sia per Windows che per Mac che consente di entrare su telegram anche nel computer, sei interessato ad accedere su Telegram web, cioè la versione web di Telegram raggiungibile navigando con un qualsiasi browser web come Google Chrome, Safari, etc.

La versione web di Telegram è totalmente autonoma da quella per smartphone, sebbene la sincronizzazione dei messaggi avvenga in tutti i dispositivi contemporaneamente, non è necessario tenere lo smartphone collegato alla rete quando si usa telegram web. Vediamo come accedere a Telegram web dal computer desktop e tutti i modi con cui puoi usare Telegram nel computer.

Bonus Natalizio per i deputati: 5.500 euro per tablet, Airpods, cellulari e computer

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Il bonus tecnologico è appannaggio dei deputati e consiste in una sorta cashback del valore 5.500 euro. A svelarlo al pubblico è il popolare quotidiano La Repubblica che sottolinea come: “Mentre il governo sforbicia il Reddito di cittadinanza, taglia lo sconto sul caro benzina, destina le briciole alla sanità (2 miliardi già mangiati dall’inflazione), gli onorevoli si sono regalati, senza troppa pubblicità, un maxi-bonus per comprarsi tablet, smartphone, schermi a 34 pollici, Airpods e pc. La determina di Montecitorio è stata firmata giovedì scorso, il 24 novembre, dai questori della Camera. Giusto un mese prima di Natale. In calce ci sono le firme di tre deputati: Paolo Trancassini di Fratelli d’Italia, Alessandro Manuel Benvenuto della Lega e Filippo Scerra del M5S.”

Il presupposto per questo “bonus deputati” è considerato naturale vista la nuova disciplina delle “dotazioni d’ufficio” che devono essere a disposizione degli eletti. Si tratta di un venire incontro alle “esigenze individuali e l’aggiornamento tecnologico” dei deputati. E se mentre nel 2018, il bonus ammontava a 2.500 euro, oggi arriva a 5.500 euro con un aumento del 120%. Va bene l’inflazione, ma con 5.500 euro i deputati possono comprarsi direttamente un Mac Pro, altro che Airpods e tablet. Per quelli 2.500 euro bastano e avanzano.

Perché fa discutere?

Non sono di certo i risparmi di 2-3 mila euro a deputato a determinare la crescita o non crescita italiana, tuttavia mentre gli italiani sono costretti a fare delle rinunce importanti, anche sul fronte dell’energia, a molti pare sproporzionato concedere questo tipo di bonus a quella che una volta, dai partiti populisti, veniva additata come “la casta”. 

Sopratutto non va bene quando i risparmi sono stati fatti sulla pelle di chi lavora nelle carceri, costretti a subire l’ennesimo taglio. E che dire poi degli altri 100 milioni di risparmi vari, che hanno intaccato persino l’Agenzia delle Entrate che sarò costretta a chiudere delle sedi territoriali e a velocizzare la digitalizzazione proprio perchè la coperta è sempre più corta. Insomma ci si poteva accontentare dei 2500 euro come nel 2018 o anche di niente visto che l’austerity o la fanno tutti o non la fa nessuno.

Ma è anche una questione di esempio da dare agli altri. Facciamo dei tagli, facciamo risparmi di spesa e anche noi rinunciamo a qualcosa. Oppure si poteva fare un bando unitario dove era lo stesso Parlamento ad acquistare tablet e Airpods ai deputati in modo anche da risparmiare comprando in stock anziché facendo spendere singolarmente i deputati.

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Juventus: si dimette tutto il CDA compreso il Presidente Agnelli

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Nella serata del 28 Novembre l’account Twitter di SkySport rilancia la notizia: “ULTIM’ORA JUVENTUS Dimissioni di tutto il CdA del club bianconero Lascia la carica anche il presidente Agnelli”.

Il testo del comunicato stampa:

“Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A. (la “Società” o “Juventus”), riunitosi oggi sotto la Presidenza di Andrea Agnelli, acquisiti nuovi pareri legali e contabili degli esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità evidenziate da Consob ai sensi dell’art. 154-ter TUF sui bilanci della Società al 30 giugno 2021, ha nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati da Deloitte & Touche S.p.A., società di revisione di Juventus. Con riferimento alle criticità relative alle c.d. “manovre stipendi” realizzate negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che si tratta di profili complessi relativi ad elementi di valutazione suscettibili di differenti interpretazioni circa il trattamento contabile applicabile e ha attentamente considerato i possibili trattamenti alternativi

“All’esito di tali complessive analisi e valutazioni, sebbene il trattamento contabile adottato rientri tra quelli consentiti dagli applicabili principi contabili, la Società, per un approccio maggiormente prudenziale, ha:

– anzitutto ritenuto di rivedere al rialzo la stima di probabilità di avveramento delle condizioni di permanenza in rosa per quei calciatori che nel biennio 2019/20-2020/21 hanno rinunciato a parte dei compensi e con cui sono state successivamente concluse integrazioni salariali o “loyalty bonus” (rispettivamente, a luglio/agosto 2020 per la prima c.d. “manovra stipendi” e a settembre 2021 per la seconda c.d. “manovra stipendi”);

– sulla base delle sopramenzionate possibilità di adozione di legittime metodologie di contabilizzazione alternative, valutato di far decorrere l’accrual pro-rata temporis degli oneri per le integrazioni salariali di luglio/agosto 2020 (per la prima c.d. “manovra stipendi”) e i c.d. “loyalty bonus” di settembre 2021 (per la seconda c.d. “manovra stipendi”) a partire dalla data più remota tra quelle di partenza di una c.d. “constructive obligation” ipotizzate dagli esperti indipendenti (e così, rispettivamente, da giugno 2020 e maggio 2021).”

Tali revisioni di stime e di assunzioni comportano pertanto rettifiche delle stime di oneri di competenza a fine giugno 2020, fine giugno 2021 e fine giugno 2022 per effetto delle integrazioni salariali siglate a luglio/agosto 2020 e dei “loyalty bonus” siglati a settembre 2021, prevedendone l’accrual pro-rata temporis, secondo il c.d. “straight line approach” (che è uno tra gli approcci ammessi dai principi contabili), a far data, rispettivamente da giugno 2020 e da maggio 2021; gli effetti di tali rettifiche sono sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono material sul patrimonio netto al 30 giugno 2022. Gli effetti contabili di quanto sopra illustrato, saranno riflessi in un nuovo progetto di bilancio di esercizio e in un nuovo bilancio consolidato al 30 giugno 2022 che saranno esaminati e approvati in una prossima riunione consiliare, resi noti al mercato ai sensi di legge e sottoposti all’Assemblea degli Azionisti già convocata per il 27 dicembre 2022. *

“Il Consiglio di Amministrazione ha, quindi, approvato, all’unanimità, il comunicato stampa contenente le considerazioni sui bilanci al 30 giugno 2022 richieste da Consob ai sensi dell’art. 114, comma 5, del TUF, disponibile presso il sistema di diffusione delle informazioni regolamentate “1Info” (www.1info.it) e sul sito internet della Società (www.juventus.com), all’interno della sezione “Investitori”. Gli amministratori hanno, inoltre, richiesto alle funzioni interne della Società, con particolare riguardo all’attività dell’Area Sport, di concludere le analisi e procedere all’attuazione nei tempi più brevi possibili del già avviato processo di ulteriore implementazione e miglioramento delle procedure e dei presidi interni in modo tale da contribuire al processo di rafforzamento delle prassi contabili volte alla misurazione e contabilizzazione degli asset e delle operazioni della Società.”

“Tutto quanto sopra considerato, al fine di rafforzare il management della Società, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire l’incarico di Direttore Generale al dott. Maurizio Scanavino. Si allega al presente comunicato stampa il curriculum vitae del dott. Scanavino. Inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione, considerata la centralità e rilevanza delle questioni legali e tecnico-contabili pendenti, hanno ritenuto conforme al miglior interesse sociale raccomandare che Juventus si doti di un nuovo Consiglio di Amministrazione che affronti questi temi. A tal fine, su proposta del Presidente Andrea Agnelli e onde consentire che la decisione sul rinnovo del Consiglio sia rimessa nel più breve tempo possibile all’Assemblea degli Azionisti, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione presenti alla riunione hanno dichiarato di rinunciare all’incarico. Per le stesse ragioni, ciascuno dei tre amministratori titolari di deleghe (il Presidente Andrea Agnelli, il Vicepresidente Pavel Nedved e l’Amministratore Delegato Maurizio Arrivabene) ha ritenuto opportuno rimettere al Consiglio le deleghe agli stessi conferite. Il Consiglio ha, tuttavia, richiesto a Maurizio Arrivabene di mantenere la carica di Amministratore Delegato.”

Il comunicato poi continua con le disposizioni finali.

Perché conta

Si tratta di un vero e proprio terremoto in casa Juventus che potrebbe avere ripercussioni anche sull’andamento della squadra in Serie A. Ultimamente gli avvocati della società avevano chiesto di spostare il processo sul Caso Plusvalenze a Milano. Non è chiaro come si evolverà la situazione. Resta aggiornato su Carinsi.it.

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Un virus rimasto congelato per 48.500 anni nel ghiaccio è tornato a vivere

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La notizia ha fatto il giro del mondo e, dopo due anni di pandemia da Covid-19 non è una bella notizia. La causa, secondo gli scienziati, sarebbe da ricercare nello scioglimento dei ghiacciai provocato dal riscaldamento globale.

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“Gli scienziati hanno scoperto sette tipi di virus rimasti congelati e sepolti per migliaia di anni nel permafrost siberiano e li hanno riportati in vita in laboratorio, dove si sono replicati. Nonostante possa sembrare molto rischioso, secondo il team di ricercatori questo genere di indagine è fondamentale nell’ottica del cambiamento climatico, tenendo conto che i ghiacci si stanno sciogliendo sempre di più rapidamente e gli organismi custoditi, magari evoluti in microsistemi ormai estinti, potrebbero comportarsi in modo imprevedibile e rappresentare una minaccia per la salute pubblica, avendo conservato la loro capacità infettiva. L’incremento delle temperature potrebbe infatti causare il risveglio di virus patogeni antichi. Per questo occorre essere preparati” rilancia un articolo pubblicato sul quotidiano Il Corriere della Sera.

Lo studio conclude che “Dopo i rapporti iniziali pubblicati più di 5 anni fa, questo studio conferma la capacità dei grandi virus a DNA che infettano Acanthamoeba di rimanere infettivi dopo oltre 48.500 anni trascorsi nel permafrost profondo. I nostri risultati estendono le nostre scoperte precedenti a 3 ulteriori famiglie o gruppi di virus: 4 nuovi membri dei Pandoraviridae, un membro dei Mimiviridae e un pacmanvirus. Un ulteriore pithovirus è stato anche rianimato da un campione particolarmente produttivo datato 27.000 anni fa che mostrava lana di mammut. Data la diversità di questi virus sia nella struttura delle particelle che nella modalità di replicazione, si può ragionevolmente dedurre che molti altri virus eucarioti che infettano una varietà di ospiti molto al di là di Acanthamoeba spp. può anche rimanere infettivo in condizioni simili. Tracce genomiche di tali virus sono state rilevate in un recente studio metagenomico su larga scala dell’antico permafrost così come nei sedimenti dei laghi artici. Includono patogeni umani e vertebrati ben documentati come poxvirus, herpesvirus e asfarvirus, sebbene in proporzioni inferiori rispetto ai virus che infettano i protozoi.” (Estratto e tradotto da biorxiv.org)

Perché è importante?

Se così fosse ci sarebbe il rischio di future nuove pandemie globali. Il motivo principale è che oltre allo scioglimento dei ghiacciai, l’Artico è sempre più interessato, e sempre più lo sarà, dalla presenza umana. Ci sono tante materie prime da estrarre e Russia, Usa e Paesi baltici sono sempre più interessati s contendersi quelle “terre”, o quei ghiacci per meglio dire.

Per “colonizzare” l’artico è necessario scoperchiare il permafrost, tutto il ghiaccio che si è accumulato nel corso non solo degli anni, ma addirittura dei millenni. Ed è proprio dal permafrost che potrebbero venire fuori ghiacci dove sono rimasti “intrappolati” virus potenzialmente pericolosi anche per l’uomo.

Non è detto che questo succeda per forza. I virus in questione, vecchi di millenni, sarebbero stati riattivati in laboratorio dagli scienziati, quindi non è detto che il processo di riattivazione del virus congelato avvenga in automatico, in modo naturale. La scoperta serve comunque a valutare l’importanza dell’argomento ed eventualmente ad essere pronti e reattivi se il peggio dovesse accadere.

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In arrivo piogge anche intense. Scopri dove!

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L’autunno è arrivato prepotente con piogge che hanno già interessato, anche in maniera violenta, diverse aree del Paese e che nella giornata di martedi 29 novembre e anche nei giorni a seguire saranno protagoniste dell’evoluzione meteo nella Penisola italiana.

Ti ricordo che è possibile consultare le cartine meteo con le previsioni meteo di domani e dei prossimi giorni nella sezione Meteo di Carinsi.

Meteo della settimana

Da martedi arriveranno gli effetti di un secondo ciclone mediterraneo che porterà le piogge, a tratti anche forti, nelle stesse zone dove ha colpito il vecchio ciclone del weekend. Poi da venerdì 2 dicembre sarà il centro-nord Italia a subire gli effetti di un nuovo peggioramento con piogge diffuse.

La neve cadrà solo sui monti, anche se ci sarà freddo non è ancora arrivato il gelo invernale, in attesa di eventuali colate di aria fredda che potrebbero arrivare solo nel lungo termine. Ma ancora è presto per parlare di inverno, sebbene dal 1 dicembre inizia quello che in gergo tecnico si chiama inverno meteorologico.

Le tendenze fino al 10 dicembre danno temperature più fredde o in media con il periodo con un’anomalia positiva di oltre 1 C° per il resto del mese. Considerando che sono solo delle medie e delle previsioni a lunghissimo termine non sono esclusi eventi meteo freddi e invernali come dovrebbe garantire la stagione in essere.

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Che cos’è Google Drive?

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In un epoca dove la condivisione è tutto, anche nel mondo del lavoro avrai sicuramente avuto di recente la necessità di condividere qualcosa. Che fosse un allegato per email o un file di grosse dimensioni hai comunque riscontrato questa necessità. Adesso sei venuto a sapere di un pratico sistema ideato da Google che consente di condividere file digitali e documenti, anche di grosse dimensioni, senza il bisogno di usare un supporto fisico. Quindi hai iniziato a chiederti che cos’è Google Drive.

Dopo un’accurata ricerca sul web sei giunti in questa pagina dove, nelle prossime righe di questo tutorial, ti spiego nel dettaglio esattamente che cos’è Google Drive e come funziona, in modo che tu possa sfruttare al pieno le potenzialità del servizio Drive offerto da Google.

Pensa che Google Drive è già usato in tutto il mondo da oltre 1 miliardo di persone. Questo è avvenuto già dal 2018, quando Google Drive è entrato a far parte dei magnifici servizi di proprietà di Google, ognuno dei quali supera il miliardo di utenti tra cui Gmail, Google Chrome, Google Maps, YouTube, Android e il Google Play Store. Tra poco scoprirai come usare Google Drive e perché tante persone lo stanno già usando con successo in tutto il mondo.

StoriesIg: come vedere storie Instagram in anonimo e senza account

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Il termine StoriesIg è balzato nei volumi di ricerca online e se anche tu hai cercato informazioni riguardo questo termine significa che vorresti capire come vedere le storie Instagram in anonimo e senza account. Stiamo parlando di storie Instagram di account di altre persone che, per qualche motivo, preferiresti visualizzare in anonimo. Ma è davvero possibile?

Qualcuno potrebbe averti parlato di questo super programma chiamato storiesig che consente di vedere le storie Instagram in anonimo e senza account. Addirittura senza nemmeno la necessità di possedere un regolare account su Instagram. Anche se, il più delle volte, gli interessati a questo servizio possiedono un account su Instagram ma vorrebbero semplicemente visualizzare le storie Instagram di qualcun altro mantenendo l’anonimato.

Ebbene sì, effettivamente esistono dei modi sul web, che anche senza scaricare nessuna applicazione o programma, ma agendo direttamente dal browser web (come Google Chrome o Safari…) consentono di vedere le storie Instagram altrui in modo anonimo. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta esattamente.

Storiesig: metodi per vedere storie Instagram in anonimo e senza account

Negli ultimi tempi sono balzati agli onori della vulgata social diversi siti web che hanno in comune fondamentalmente due cose: la prima è che il loro nome inizia per Storiesig e la seconda è che consentono di vedere storie Instagram in anonimo e senza account

Si tratta di siti cosiddetti di terze parti, cioè non dipendono da Instagram ma agiscono in modo autonomo rispetto al social network di Mark Zuckerberg. Consentono di vedere storie Instagram altrui in modo anonimo ma solo degli account ad accesso libero. Non funzionano sugli account Instagram privati. 

Tutto è iniziato con un sito che ha preso il nome di Storiesig, ma ben presto se si fa una ricerca su internet sono saltati fuori come funghi diversi altri siti web che propongono questo tipo di soluzioni. Tra gli altri cito quelli che compaiono con più insistenza nella pagina dei risultati di ricerca di Google quando si digita “storiesig” e si ottengono siti come: storiesig.info, storiesig.app, storiesig.me, storiesig.net, bingbangram.com e storiesig.it. Insomma una belle e ampia possibilità di scelta.

Storiesig siti web: cosa fanno e come usarli

storiesig
Da: storiesig.info

Come abbiamo visto nelle righe precedenti esistono ormai molti siti che si definiscono “storiesig”. Alcuni offrono solo il servizio di far visualizzare le storie Instagram in anonimo e senza account, altri offrono oltre a questo anche altri servizi sempre legati al mondo Instagram come generatori di hashtag, downloader di video e storie Instagram, generatori di Font e altre funzionalità.

Alcuni di questi siti sono gratuiti (guadagnano con la pubblicità che vedi dappertutto) mentre altri richiedono una sottoscrizione a pagamento premium e danno la possibilità all’utente di vedere storie Instagram di altri profili in modo anonimo e anche senza possedere un account. Come usarli?

Se proprio desideri provare la funzionalità di Storiesig online allora devi collegarti ad uno dei siti web che offrono questo servizio. Ad esempio andando su storiesig.info inserisci il nome dell’account Instagram e clicca su Search, aspetta qualche secondo e ti compare l’ultima storia Instagram disponibile dell’account prescelto.

storiesig, storia instagram
Da: storiesig.info

La procedura standard per usare un servizio Storiesig che consente di vedere storie Instagram in anonimo è:

  • apri Instagram dall’app o dal browser;
  • cerca il nome utente dell’account dove si trova la storia IG;
  • collegati ad un sito storiesig per vedere storie in anonimo;
  • incolla il nome utente nella barra di ricerca del sito;
  • clicca il pulsante Search/Ottieni Storie;
  • visualizza la storia IG.

Instagram: come vedere le storie anonime?

Un altro modo per vedere storie anonime su Instagram, cioè storie in modalità anonimo è quello di aggiungere l’estensione Chrome IG Story sul browser Google Chrome

Dopodichè apri la versione web browser di Instagram e fai l’accesso al tuo account, quindi controlla che sopra il feed delle storie sia presente il simbolo dell’occhio sbarrato, che sta a significare che la visualizzazione anonima è attiva. Se non dovesse esserci, attivala cliccando l’apposito simbolo. Ogni volta che la modalità anonima è attiva l’altra persona non può sapere che hai visualizzato la storia Instagram.

È davvero necessario usare Storiesig in anonimo?

In questo approfondimento abbiamo visto come negli ultimi tempi siano nati diversi programmi e siti web che consentono di andare oltre ciò che Instagram consente. Cioè vedere storiesig, storie Instagram in anonimo e persino senza account, il tutto all’insaputa dell’utente.

Molto probabilmente questo genere di programmi, che sono di terze parti, non sono ben visti da Instagram. Tuttavia visto che la tecnologia permette di fare tutto ciò, basta anche una semplice estensione da aggiungere al browser per vedere le storie Instagram in modalità anonimo. Il social di Meta per ora ha lasciato fare, ma bisognerà vedere se in futuro questo genere di servizi sarò ancora consentito.

Anche perché è più semplice, se proprio si vuole vedere la storia Instagram di altri, visualizzarla direttamente con il proprio account e, se non se ne possiede uno, creare un account Instagram in pochi minuti, oppure chiedere ad un amico che ha già un account nel social network di far vedere la storia Instagram in questione.

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