Assegno Unico: tutto quello che devi sapere

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guida all'assegno unico

Assegno unico è il nuovo trattamento unico universale per i figli che con una legge voluta dal Ministero per la Famiglia prevede un assegno mensile fino a 180 euro per ogni figlio minorenne con un aggiunta di 80-90 euro dal terzo figlio in poi. La crisi demografica e la giungla di detrazioni sul reddito presenti nel regime fiscale italiano ha reso necessario l’introduzione di un nuovo Assegno Unico per i figli che dia un aiuto concreto alle famiglie indipendentemente dal fatto che ricevano una busta paga o meno. Leggi l’articolo per sapere come funziona l’assegno unico, come fare domanda per l’assegno unico per i figli? Chi può fare domanda? Chi sono i beneficiari dell’assegno unico?Quanto deve essere l’ISEE per l’assegno unico? Qual’è l’importo dell’assegno unico? Continua a leggere.

Cos’è l’assegno unico per i figli

Da tempo in Italia esiste un fenomeno di crisi demografica legato ad un massiccio crollo della natalità. I dati sono impietosi. L’Istat lo chiama “pesante crollo” e infatti se continua così peserà proprio sulle generazioni più giovani che si vedranno sempre più vecchie, circondate da sempre meno giovani e dunque incapaci di sostenere sia il livello di benessere economico raggiunto fin ora sia problemi di natura sociale vista la richiesta sempre maggiore di servizi per la persona e per gli anziani.

Negli anni 60′ del Novecento nascevano 18 bambini ogni 1000 abitanti, per poi passare a dieci ogni mille nella seconda meta degli anni 80′, ai 7,3 ogni mille del 2016-2020 fino al record negativo del 2021 quando si prevedono meno di 400 mila nuovi nati. Scendere sotto i 400.000 nuovi nati è una vera sconfitta per l’Italia che rischia, di questo passo, l’estinzione nel giro di poche generazioni. Il fenomeno, ma questo lo diranno gli storici, si è accentuato negli ultimi anni sia al crescere del benessere quanto al progressivo abbandono di ogni valore e giudizio sociale in virtù di una non meglio precisata richiesta di “libertà” molto in voga dal 68′ in poi.

immagine famiglia

Fino ad oggi in Italia gli aiuti alle famiglie si concentravano in vari interventi, molto diversi tra loro, che escludevano ingiustamente intere categorie di persone, lavoratori e famiglie. Con l’Assegno Unico per i figli si intende raggruppare la prestazione sociale in un unico pagamento mensile destinato alle famiglie con figli e che prevede un importo massimo di partenza che cala mano mano che cresce il reddito familiare, garantendo comunque una cifra minima per figlio anche con redditi elevati. Vediamo quindi cos’è l’assegno unico per figlio:

L’assegno unico familiare è un trattamento economico, in vigore dal 1 gennaio 2022, spettante alle famiglie con figli, compresi i lavoratori autonomi, i disoccupati, e a coloro che sono senza reddito, per un importo di 180 euro per figlio a cui si aggiungono 80-90 euro dal terzo figlio in poi. Le famiglie con Isee fino a 9 mila euro potranno usufruire del trattamento pieno che scenderà poi progressivamente dalla soglia di Isee in su prevedendo comunque una soglia di 40-50 euro al mese in tutti i casi. L’Assegno Unico per i figli prevede una maggiorazione per le madri fino a 21 anni e per disabili.

coppia con bambino neonato

Chi può fare domanda per l’assegno unico familiare?

Pùò fare domanda per l’assegno unico familiare sia chi lavora, compresi i lavoratori autonomi, sia chi non ha reddito o non lavora. Tra i beneficiari possono rientrare anche gli immigrati con permesso di soggiorno (fino a 6 mesi). Nell’Assegno Unico possono rientrare inoltre i maggiorenni da 18 a 21 anni che sono a carico nel nucleo familiare e che risultino registrati alle liste di collocamento o impegnati in percorsi di formazione o avviamento al lavoro. Per i disabili, è previsto che continuino a percepire il trattamento dell’assegno unico, anche dopo i 21 anni, se risultano a carico nel nucleo familiare.

bambini in foto

Assegno Unico, Family Act e fondi disponibili

L’Assegno unico è previsto dal cosiddetto Family Act che, come previsto dal ministero per la Famiglia, intende dare una svolta al trattamento economico per i figli e aiutare in questo modo le famiglie. Non sentiremo più parlare, almeno per un po, di bonus bebe e detrazioni varie per i figli poichè lAssegno Unico familiare sarà appunto “unico”. Racchiuderà tutti gli altri trattamenti sociali previsti per la famiglia per i figli e renderà più semplice l’usufruire di un aiuto concreto da parte dello Stato per chi mette al mondo dei bambini soldi utili per prendersene cura senza fare i salti mortali.

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I fondi previsti per finanziare l’ingente mole di risorse richieste dall’assegno unico per i figli, che prevede una spesa di circa 20 miliardi di euro all’anno, sono reperiti sia dalla somma dedicata attualmente a finanziare le detrazioni IRPEF per i figli a carico per circa 6 miliardi di euro, sia altri 6 miliardi di euro dal Fondo per la Riforma Fiscale, più altri 5 miliardi dai precedenti assegni INPS per il nucleo familiare e il resto dall’ormai ex Bonus Bebe e dal Fondo per la Famiglia previsto nella manovra del 2020. Complessivamente si tratta di una spesa del valore di circa 6 miliardi di euro in più rispetto alla somma di tutte le misure per la famiglia precedenti messe assieme.

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