Come diventare un imprenditore

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Come diventare un imprenditore

Ci sono tanti lavori nel mondo, ma tu hai scelto di provare a fare l’imprenditore. Non sarà facile sappilo, ma in questa guida Carinsi cercheremo di vedere come fare per mettersi in proprio, anche partendo da zero. Continua a leggere.

Essere imprenditori

Essere imprenditori è una scelta di vita, oltre che lavorativa. La vita di un imprenditore infatti è molto diversa da quello che si crede, ma sopratutto è molto diversa da quella dei “non imprenditori”. Responsabilità, audacia, inventiva e una buona dose di benedizioni sono necessarie per avere successo in un mondo dove nessuno ti regala niente. Per questo prima di proseguire nella lettura di questo articolo, che potrebbe cambiare la tua vita, ti faccio una domanda.

LA VITA È TROPPO CORTA PER PASSARE IL TEMPO CON PERSONE CHE NON HANNO SPIRITO DI INIZIATIVA.

Jeff Bezos (fondatore di Amazon)

Fin dove sei disposto a spingerti per diventare un imprenditore?

Fin dove sei disposto a spingerti per diventare un imprenditore? Questa è la prima domanda da porsi. Vuoi davvero far diventare la tua passione nel tuo lavoro, dedicarti nel risolvere ogni problema che si presenterà nel lungo cammino verso il successo, inventarti soluzioni, tenere la calma durante i rapporti con i tuoi stakeholders e pagare tutte le tasse fino all’ultimo centesimo? Bene, allora sei pronto, puoi proseguire nel leggere questo tutorial su come diventare un imprenditore.

imprenditori

Essere imprenditori, significa concepire un’impresa, realizzarla e tenerla sempre sul mercato, apportando migliorie che garantiscano la continua soddisfazione del cliente. Essere imprenditori, non significa essere liberi professionisti. I freelance infatti, hanno un margine di libertà leggermente maggiore rispetto ai lavoratori dipendenti, ma non sono comunque annoverati tra gli imprenditori, poichè manca il concetto stesso di “impresa”.

N. imprenditori in ItaliaPMI (10-249 addetti) in ItaliaTasso di fallimento nuove aziende
Oltre 5 milioniOltre 200.000Tra 80 e 90% circa

Cosa serve per diventare imprenditori

Per diventare imprenditori serve aver chiaro quali sono le proprie abilità, i punti di forza migliori, ma anche i propri limiti. Serve avere un apertura mentale, per imparare sempre (non si smette mai di imparare), ed è necessario saper accettare anche le sconfitte iniziali. L’esperienza si fa sbagliando.

“Di fronte ad un insuccesso non ci si deve disperare, perché accade spesso che dai peggiori fallimenti nascono le più belle vittorie.”

Michele Scirpoli

Ovviamente, per diventare imprenditori servono anche capitali (soldi!), un’idea vincente e un team di persone leali, su cui contare. La saggezza è data dalla moltitudine di consiglieri. Nelle prossime righe vedremo come si fa a sviluppare un’idea vincente dal punto di vista imprenditoriale, come avere i soldi per realizzarla e come creare un team di persone leali attorno all’imprenditore.

Diventare imprenditore: come trovare l’idea giusta

idea imprenditoriale

Per trovare l’idea giusta, l’imprenditore non deve né tirare a indovinare, né immaginare chissà quale business miliardario. A volte, la semplicità è l’unica cosa che serve. Ci sono però alcune regole basi del marketing, che valgono per qualsiasi imprenditore. E il successo, se non applichi queste regole, non potrà mai venire.

Prima di tutto, per trovare l’idea che ti farà diventare un vero imprenditore, devi capire in quale fetta di mercato vuoi “entrare” con la tua impresa. Devi analizzare il mercato. Puoi chiedere una consulenza ad aziende esperte, oppure cercare di capire tu stesso come sta andando una particolare nicchia, in modo da capire se è il caso di provare ad entrarci.

Fatto ciò, per diventare un imprenditore, dovrai sviluppare un prodotto o un servizio che risolva realmente i bisogni del tuo potenziale cliente. Che sia una nuova barretta di cioccolato, un nuovo blog su una determinata nicchia, oppure una nuova linea di calzature per bambini, non importa. L’importante è che sia qualcosa che la gente vuole.

Banale, ma non scontato. A volta infatti si pensa che se una cosa piace a noi, piacerà sicuramente a tutti. Ma le regole del marketing per diventare un imprenditore, ci dicono che se non hai un pubblico di persone disposte a comprare il tuo prodotto o servizio, difficilmente potrai fatturare qualcosa.

Una volta che hai trovato l’idea giusta, sottoponila ad un panel di persone per vedere cosa ne pensano, continua a fare ricerche di mercato e solo quando sei sicuro che c’è margine di guadagno, allora passa allo step successivo.

Il cliente merita di ricevere esattamente ciò che gli abbiamo promesso.

Philip B. Crosby

Crea il tuo pubblico

crea il tuo pubblico

Ora che hai finalmente trovato l’idea giusta, che ti farà diventare un imprenditore, devi mettere in atto questo passaggio essenziale. Creare un pubblico a cui vendere il tuo prodotto o servizio. Ora inizia il bello! Inizialmente, non pensare di poter vendere il tuo prodotto a chiunque. Devi creare un pubblico mirato, preciso, di persone a cui venderai il prodotto/servizio, che in qualche modo ne diventino i tuoi ambassador nel mercato.

Parti con una nicchia. Gli early adopter, nel marketing sono essenziali. Si tratta di individui che sono fondamentali nella diffusione del tuo nuovo prodotto o servizio. Sono persone che utilizzando per primi ciò che proponi, saranno in grado di portare la tua innovazione nel loro lifestyle, che verrà “imitato” dai loro parenti, amici e conoscenti. Sono una sorta di influencer molto spesso inconsapevoli.

Magari sarà capitato anche a te di indossare un nuovo paio di Nike, e di aver ricevuto domande “dove le hai comprate?”, o “che modello sono?”, e tu tutto entusiasta avrai parlato del negozio dove sei stato e di come sei felice del nuovo acquisto. Sono queste le persone, che devi trovare per creare il tuo “pubblico base“, che “spingerà” il tuo brand.

Se sei pronto nella creazione del pubblico, conquistando il cuore e il portafoglio, degli early adopters, allora sei prontissimo per leggere il capitolo successivo.

“Se non siamo guidati dai clienti, nemmeno le nostre auto lo saranno.”

Un manager dell’azienda automobilistica Ford

Storytelling: la narrazione della tua impresa

La storytelling è una tecnica narrativa molto utilizzata nel marketing. Serve per comunicare al tuo pubblico, in un determinato linguaggio, la storia e l’essenza del tuo prodotto o servizio. Una narrazione della tua impresa a 360°, che deve comprendere valori, comunicarne i vantaggi del suo utilizzo e determinarne il valore sociale.

Una buona storytelling è essenziale per portare al successo la tua impresa, facendoti diventare un imprenditore. Questo vale in qualsiasi campo d’azione. La storytelling del prodotto o servizio che intendi vendere ai tuoi clienti, deve essere in grado di “raccontare una storia“. Proprio come gli esseri umani hanno fatto da sempre, nel corso della creazione, le storie sono quelle che si sono tramandate di generazione in generazione, prima in forma orale poi anche in forma scritta.

Le storie devono riportare il vissuto. Far vivere un’esperienza nella propria mente, molto realistica e personale. Devono essere in grado, di portare alla luce ricordi personali che si vogliono associare al nostro prodotto o servizio. Pensiamo alla famiglia felice del Mulino Bianco e dei consumatori di Nutella, e avremmo un quadro di quello che si intende per storytelling.

Bene, se sei pronto a lanciare la storytelling relativa al tuo prodotto o servizio, o se preferisci affidarti ad un writer di professione affinché ne crei una per il tuo caso specifico, sei pronto per lo step successivo, nella scalata per diventare imprenditore: il business plan.

“Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece starnazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina.”

Henry Ford

Il business plan

business plan

Il business plan è il documento con il quale l’imprenditore, mette per iscritto gli obbiettivi della sua impresa, le tecniche e le strategie per raggiungerli. Corredato da dati, informazioni e analisi utili alla creazione di un progetto imprenditoriale chiaro, definito e completo.

Se vuoi diventare imprenditore, munisciti di un taccuino in cui prendere appunti continuamente. Scrivi idee, strategie imprenditoriali, soluzioni a problemi e calcoli finanziari. Poi sintetizza e trascrivi il tutto in un buon documento su computer, aiutando con programmi come Word (Libre office, Open Office) o Excel.

Se stai pensando di chiedere un finanziamento ad una banca, il business plan sarà uno dei documenti irrinunciabile che ti verrà richiesto. Se pensi di non avere ancora le competenze tecniche per elaborare un business plan in modo autonomo, affidati ad un consulente professionista nel campo dei business plan.

“Credo che questo sia il miglior consiglio: pensa sempre a come si potrebbero fare le cose meglio e metti in discussione te stesso.”

Elon Musk

Adempimenti fiscali e organizzazione dell’impresa

Per diventare un imprenditore devi capire quali sono gli adempimenti fiscali, a cui dovrai adempiere per aprire la tua impresa. L’organizzazione di tutti i fattori della tua impresa è fondamentale per poter portare al successo la tua idea imprenditoriale. Ecco quindi, una serie di adempimenti fiscali essenziali, da tenere in considerazione quando si vuole aprire un nuova attività:

  • apertura della partita IVA;
  • possesso di licenze (autorizzazioni, titoli, etc);
  • apertura di conto bancario aziendale;
  • registrazione del marchio;
  • registrazione di brevetti (se necessario);
  • altri adempimenti da valutare con commercialista;

Nel momento in cui sei pronto, recati dal commercialista, trova dei consulenti con esperienza e inizia tutte le pratiche burocratiche per essere in regola con la tua attività imprenditoriale. Fatto ciò, preparati a gestire le finanze nel modo migliore possibile. Partendo proprio dai fondi necessari per avviare la tua carriera imprenditoriale.

“Si può pensare in grande anche dalla camera da letto, e sul tavolo della cucina, le opportunità sono ovunque.”

Jack Ma

Come finanziare l’impresa

Prima di capire come finanziare l’impresa che vuoi realizzare da imprenditore, devi avere chiaro l’ammontare iniziale necessario per far partire la tua nuova azienda. Se hai realizzato un business plan, dovresti anche aver a disposizione tutte le informazioni che ti servono per individuare la cifra necessaria per l’avviamento della tua attività imprenditoriale.

La cifra deve comprendere le spese iniziali, che consentiranno all’azienda di navigare fino a quando non sarà in grado di “reggersi da sola”, con i propri utili. Calcola che se spendi 10 per le spese generali di avviamento, organizzazione e fattori produttivi, devi calcolare una spesa di 100 (dieci volte tanto) per il marketing. Infatti, se stiamo parlando di creare una nuova impresa, non la conosce nessuno. Pertanto la spinta iniziale della pubblicità, che può essere realizzata in varie forme, dovrà essere molto, molto consistente.

Il rapporto di spesa in marketing, scorporato dal resto delle spese di avviamento restanti, consiglio sia di dieci volte tanto rispetto a queste ultime, per avere una garanzia di successo. Il motivo per cui molte aziende, come visto nella tabella iniziale, falliscono nel giro di pochi anni dall’inizio dell’attività è proprio questo: trascurare il marketing.

Se hai notato, anche le società più famose al mondo come Coca-Cola o Barilla, pubblicizzano continuamente i propri prodotti, perchè altrimenti perderebbero terreno e rischierebbero di scomparire pure loro. La differenza spesso, a parità di qualità, la fa proprio la pubblicità, unita ad una buona storytelling.

Per finanziare la tua impresa, una volta che hai memorizzato questi concetti fondamentali, puoi usare il tuo capitale proprio. I tuoi risparmi o fondi di famiglia che devono essere investiti. In alternativa, dovrai rivolgerti alle banche, ai business angels o al crowdfunding.

Rispetto a tanti anni fa, oggi non esistono solo gli istituti bancari, ma puoi cercare altri metodi per finanziare la tua avventura da imprenditore. Dal crowdfunding su Gofundme e Indiegogo, passando per i più italiani Mamacrowd. Oppure attingendo ai fondi statali di progetti come Resto al Sud, microcredito e finanziamenti a fondo perduto. Parla con il tuo commercialista e consulente finanziario, per elaborare la strategia migliore di reperimento fondi, per finanziare la tua impresa imprenditoriale.

Bene, ci siamo quasi. Hai già acquisito molte informazioni per poter diventare un imprenditore. Ma ti manca l’ultimo step, per avere davvero tutte le informazioni necessarie per diventare imprenditore da zero. Vediamole subito.

“La nostra più grande debolezza sta nel rinunciare. Il modo più sicuro per riuscire è sempre provarci ancora una volta.”

Thomas Edison

Diventare imprenditore partendo da zero

Come diventare un imprenditore partendo da zero è la domanda che molti si fanno al giorno d’oggi. Troverai migliaia di profili Instagram, TikTok, Twitter e Facebook, che ti diranno come ragionano gli imprenditori, a che ora si svegliano, cosa mangiano, dove vanno in vacanza, ma serve davvero tutto ciò?

Credo proprio di no. Che tu voglia aprire il prossimo e-commerce alimentare di successo, la prossima catena di ristoranti in franchising, il prossimo blog di nicchia o vuoi semplicemente vendere magliette online, la cosa più importante è che lo fai con passione. Fai quello che ti piace, per far felice il cliente e il cliente felice farà felice te.

Non dimenticarti di essere sempre all’avanguardia e promotore delle novità tecnologiche del momento. Se, ad esempio lavori in un settore industriale ora devi sapere quel’è il Prezzo Marcatore laser, come funziona, in che modo le marcatrici laser possono dare visibilità al tuo brand! E così via.

Infine, non dimenticarti di creare una squadra di collaboratori, dipendenti e stakeholder affiatata, con una missione comune. Ringrazia in modo evidente i tuoi dipendenti, rendili partecipi del successo aziendale e resta sempre umile. Ora sei pronto per partire. Buon lavoro!

“L’umiltà è una virtù che consente di riconoscere i propri limiti oltre ai pregi, e i pregi altrui oltre ai limiti.”

Emanuela Breda

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