Come lavorare in biblioteca

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come lavorare in biblioteca

I libri sono da sempre la tua passione culturale preferita, l’odore della carta stampata, i messaggi che trasmettono, la conoscenza e la cultura che ne rappresentano ti hanno sempre colpito ed entusiasmato e adesso che sei diventato grande, ti stai chiedendo: come lavorare in una biblioteca?

Il lavoro del bibliotecario è senza dubbio molto interessante. Hai a disposizione tanti libri da gestire, tanti utenti da consigliare e sicuramente non passerà di moda nemmeno con l’avvento dei libri digitale, formato Kindle, o quant’altro la tecnologia dovesse inventarsi. Basta pensare che proprio Amazon è nata come una biblioteca/libreria online, specializzata proprio nel commercio di libri.

Quindi puoi stare tranquillo anche sul fronte della necessità sociale del bibliotecario. Lavorare in biblioteca è il sogno di molti, ma le biblioteche in effetti non bastano per tutti, quindi per essere sicuro di aggiudicarti un posto di lavoro in biblioteca segui questo tutorial con tutte le informazioni necessarie per sapere come poter lavorare in biblioteca. 

Tutorial: come lavorare in biblioteca

foto ragazza con libri in biblioteca

In questo tutorial su come lavorare in biblioteca vediamo il ruolo del bibliotecario o della bibliotecaria e le mansioni principali che spettano a questa figura. D’altronde lavorare in biblioteca è un vero e proprio mestiere e non ci si può improvvisare tali. Se però i libri sono il tuo interesse principale, in ambito lavorativo, la carriera di bibliotecario è sicuramente uno sbocco professionale in linea con le tue “passioni”.

Chi lavora in biblioteca ha come scopo primario il soddisfare i bisogni letterari degli utenti che si presentano in loco. Soprattutto nel caso di biblioteche pubbliche, il ruolo del bibliotecario comprende il prendere in carico l’aspirante lettore e guidarlo tra le centinaia, se non migliaia, di libri, volumi e collezioni che possono essere di suo interesse. 

Un utente può consultare decine di libri prima di fare la scelta finale su che libro prendere in prestito. Pertanto l’assistenza del bibliotecario deve trasformarsi in una vera guida a 360° all’interno della biblioteca, tra gli scaffali, in mezzo ai volumi, con l’obiettivo di soddisfare l’esigenza del lettore, dell’utente, del studioso.

Tale compito è molto tecnico e presuppone una conoscenza approfondita dell’inventario della biblioteca, che tra l’altro deve essere sempre aggiornato con i nuovi volumi e le nuove uscite, e deve essere completato dalla capacità del bibliotecario di gestire le pratiche di prestito dei libri e della loro restituzione alla biblioteca.

Se stai aspirando a lavorare in biblioteca devi tenere in considerazione tutti questi elementi. Il lavoro del bibliotecario deve essere preciso e trasmettere sicurezza e professionalità.

Come accennato però la mansione del bibliotecario non si spegne nel mero rapporto con l’utenza ma va oltre. Il cosiddetto lavoro di back office in biblioteca è molto importante e può rappresentare oltre la metà dell’impegno complessivo. Si tratta di gestire, catalogare, predisporre e tenere aggiornato tutto l’inventario di libri presente in sede. Un lavoro non indifferente, che deve inoltre tenere conto degli indirizzi della direzione bibliotecaria, in modo da poter offrire all’utente un servizio sempre all’altezza delle richieste.

Come lavorare in biblioteca: cosa serve

Cosa serve per lavorare in biblioteca? Il percorso di studi privilegiato da seguire per diventare bibliotecario è quello di frequentare un percorso universitario che porti alla laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia, che consente di acquisire competenze specifiche nel campo della gestione e organizzazione delle biblioteche.

Se hai già completato il tuo percorso di studi sappi che sono molto apprezzate anche le lauree laurea in Lettere, in Filosofia, in Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali o in Beni culturali. Per lavorare in biblioteca esistono anche diversi corsi di formazione professionali, pensati specificatamente per il lavoro di bibliotecario.

Esistono poi le assunzioni come bibliotecario o assistente della biblioteca, sia in campo pubblico che privato, che possono essere rivolti anche a personale non laureato. Soprattutto per il ruolo di assistente, che ti consentirebbe comunque di lavorare in biblioteca e vivere nell’ambiente di lavoro preferito.

Lavorare in biblioteca: come inserirsi

Il percorso che può portarti a lavorare in biblioteca passa, per forza di cose, dalla tua candidatura presso un posto di lavoro come bibliotecario o assistente. Le vie per inserirsi nel mondo del lavoro delle biblioteche sono molteplici e pertanto vediamo i percorsi di inserimento ideali per poter arrivare al tanto desiderato obiettivo: lavorare in biblioteca!

Come lavorare in una biblioteca pubblica

foto di una biblioteca per capitolo su Come lavorare in una biblioteca pubblica
Immagine simbolo di una biblioteca

Iniziamo da uno dei lavori del settore forse più ambiti: come lavorare in una biblioteca pubblica. Se stai cercando informazioni a riguardo significa che sogni un bel posticino da bibliotecario, magari nella tua città, per aiutare i tuoi concittadini ad approfondire saperi e cultura che solo nella tranquillità di una biblioteca pubblica possono trovare il naturale luogo di esistenza.

Il ruolo di bibliotecario comunale o in una biblioteca che fa parte, pur sempre, di un’ente pubblico come può essere la scuola (biblioteca scolastica) consiste nel gestire la presa in prestito dei libri, l’aggiornamento dell’inventario, il saper organizzare il lavoro e gli eventi di comune accordo con gli stakeholder della biblioteca pubblica e, non di meno, la capacità di coinvolgere l’utenza e di consigliarla in modo professionale.

Per poter accedere ad un posto di lavoro in una biblioteca pubblica è necessario dover superare un concorso pubblico di assunzione. Questi concorsi per le biblioteche sono banditi dai Comuni, dalle Regioni e da eventuali altri tipi di enti pubblici. Consultare periodicamente i siti web e gli avvisi pubblici degli enti pubblici che gestiscono le biblioteche è il modo migliore per restare aggiornati sulle eventuali possibilità di assunzione in una biblioteca pubblica.

Per poter andare bene, ed eventualmente vincere un concorso di assunzione per un posto di lavoro in una biblioteca pubblica, non sempre è obbligatorio avere la laurea, ma è comunque indispensabile aver ben chiare le nozioni di diritto pubblico, archivistica, biblioteconomia, storia delle relazioni internazionali, principi della pubblica amministrazione e degli enti locali.

Come lavorare in una biblioteca privata

foto di una grande biblioteca sotrica per capitolo su Come lavorare in una biblioteca privata
Grande Biblioteca: foto indicativa

Se invece sei più interessato ad avere informazioni su come lavorare in una biblioteca privata devi seguire una strada diversa. Le biblioteche gestite da privati sono presenti, generalmente, nei grandi centri urbani, presso università private, nei musei, presso fondazioni culturali o centri di ricerca a carattere storico-culturale. 

Il processo che porta a trovare lavoro in una biblioteca privata consiste nell’autocandidatura. Per candidarsi presso una biblioteca privata si deve inviare il proprio curriculum direttamente all’ente che gestisce la biblioteca tramite email o di persona. Quest’ultimo metodo può essere più efficace, in quanto sono in molti a mandare la propria candidatura online ma in pochi a presentarsi di persona. Cosa che potrebbe essere vista di buon occhio dai selezionatori.

Per poter avere maggiori possibilità di arrivare a lavorare in una biblioteca privata è buona idea inserirsi nel mondo social-culturale della tua città, in modo da creare una situazione in cui, come dicono gli inglesi si è well connected, e l’avere buone relazioni nel mondo della cultura cittadina può portare a far emergere le tue capacità e la tua professionalità nel settore. A volte è il lavoro che viene da te e non viceversa.

Come lavorare in biblioteca: dallo stage al servizio civile

Fin qui abbiamo visto i metodi classici, conosciuti dai più, per poter lavorare in biblioteca. Tuttavia, soprattutto se si è appena agli inizi della propria carriera lavorativa, diciamo indicativamente sotto i trent’anni, dovresti approfondire la possibilità di iniziare a lavorare in biblioteca tramite un’esperienza lavorativa di base rappresentata da uno stage o dal servizio civile.

Anche se inizialmente verrai pagato poco o niente, quello che conta è raccogliere almeno 6 mesi di esperienza lavorativa in una biblioteca (pubblica o privata) che consentiranno di acquisire competenze e titoli specifici che potrai far valere in seguito e che potrebbero permetterti di superare la concorrenza in eventuali concorsi o selezioni future. 

Inoltre, fare uno stage o il servizio civile presso una biblioteca per alcuni mesi ti farà capire immediatamente se questo è il lavoro che fa per te, dandoti una più ampia panoramica sul lavoro di bibliotecario e aprendo prospettive sempre migliori nella pianificazione della tua carriera lavorativa.

Per poter essere assunto come stagista in una biblioteca, se frequenti la scuola superiore o l’Università puoi scegliere come meta dello stage curriculare proprio una biblioteca. Mentre se ti trovi ad aver completato già questo percorso di studi puoi optare per una richiesta scritta presso una biblioteca già disponibile ad assumere uno stagista.

Per accedere al lavoro in biblioteca tramite servizio civile devi avere un’età compresa tra i 18 e i 28 anni (salvo diversa indicazione del bando) e partecipare ad un bando di servizio civile di volontariato a favore della Repubblica Italiana. Questi bandi vengono pubblicati di norma ogni anno durante i primi mesi dell’anno e consentono di lavorare anche nelle eventuali biblioteche convenzionate, prevedendo anche un rimborso spese di poche centinaia di euro mensili.

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