Congedo Parentale: Accredito dei contributi figurativi durante il rapporto di lavoro

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Congedo Parentale Accredito dei contributi figurativi durante il rapporto di lavoro

Che bella notizia e lieto evento la nascita di un figlio! La maternità e la paternità negli ultimi anni ha avuto una considerazione sempre più importante, tanto da indurre l’Inps a predisporre il congedo parentale obbligatorio per i lavoratori dipendenti e a concedere un aumento fino a 11 mesi il congedo parentale per i genitori soli. 

Durante il periodo di congedo parentale vengono versati dei contributi figurativi, così come previsto dall’articolo 35, decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, che contribuiranno a suo tempo al calcolo della pensione.

Congedo parentale e contributi figurativi: a chi spettano

I contributi figurativi spettano ai genitori che usufruiscono del congedo parentale, così come previsto dall’Inps. I beneficiari dei contributi figurativi, in questi casi, sono: la madre, il padre o il genitore solo. I contributi per il congedo parentale possono variare in base alle disposizioni di legge, tenendo conto della differenza dei tempi di congedo parentale concessi per madri o padri e dunque in base alle variazioni previste dalla Legge.

Gli importi del congedo parentale vengono versati direttamente, e in automatico, dall’Inps nella gestione previdenziale a cui il lavoratore risulta essere iscritto. Ma se si volesse presentare una richiesta differente è possibile farlo presso la sede Inps competente a livello territoriale.

Per quanto riguarda il periodo di prolungamento del congedo parentale in caso di minore con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, legge 5 febbraio 1992, n. 104  (articolo 33, d.lgs. 151/2001), vengono prolungati anche i contributi figurativi del caso.

Congedo parentale e contributi figurativi: Come fare domanda

Congedo parentale e contributi figurativi: Come fare domanda
Scheda prestazione: congedo parentale e contributi figurativi

Per fare domanda del congedo parentale e dei relativi contributi figurativi è necessario presentare la dichiarazione del datore di lavoro attestante il periodo esatto dell’astensione dal lavoro (salvo diverse disposizioni Inps). 

La domanda può essere inoltrata direttamente su My Inps online cercando la prestazione denominata “Accredito dei contributi figurativi per congedo parentale durante il rapporto di lavoro”, o collegandosi direttamente a questo link, altrimenti con l’aiuto dei patronati e dei soggetti intermediari abilitati.

Contributi figurativi per riposi giornalieri

Anche i riposi giornalieri possono rientrare nella copertura dei contributi figurativi ad importo limitato, che vanno però riscattati con il riscatto contributivo o pagando dei versamenti volontari.

Contributi figurativi per giorni di malattia dei figli

Durante un rapporto di lavoro c’è la possibilità anche di richiedere dei contributi figurativi nel periodo di malattia dei figli. Entro i 3 anni è possibile richiedere, per tale ragione, un congedo parentale coperto da contributi figurativi completi e di importo limitato fino all’ottavo anno dei figli (norme in possibile aggiornamento).

Inoltre si possono richiedere contributi figurativi per periodi di malattia dei figli, anche se non si ha un rapporto di lavoro, a patto che siano documentati e si abbiano almeno 5 anni di contributi versati regolarmente sotto contratto di lavoro.

Contributi figurativi per adozioni

I contributi figurativi citati in questo articolo sono riferiti anche alle adozioni e agli affidamenti. In questo caso viene considerata, come data di nascita, la data in cui il bambino è entrato in famiglia.

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