Covid: Tamponi obbligatori per chi arriva dalla Cina

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sala aeroporto

La notizia del giorno è che la Cina ha abolito tutte le misure anti-Covid restrittive interne. Ma non solo. Ha riaperto le porte del mondo alla Cina, dopo mesi e mesi di chiusura. I cinesi possono tornare a viaggiare senza problemi e negli aereoporti si sono precipitati tantissimi viaggiatori dopo il “liberi tutti”.

Il problema è che in questo momento in Cina ci sono più di 300 milioni di positivi e il rischio di nuove varianti finora sconosciute non è da escludere. Con il fatto che i cinesi possono nuovamente viaggiare in lungo e in largo per il pianeta l’ulteriore rischio è che si creino nuove ondate di Covid in mezzo mondo. 

Si torna a viaggiare dalla Cina, ma con tampone

Per arginare l’eventuale futura emergenza anche il governo italiano ha imposto l’obbligo di tampone per i viaggiatori provenienti dalla Cina. Una tampone antigenico obbligatorio, un test rapido insomma, da fare appena sbarcati all’aeroporto.

I Paesi limitrofi come Giappone, India, Taiwan ma anche Stati Uniti hanno o stanno per imporre una misura simile ai viaggiatori provenienti dalla Cina.

In Italia, inizialmente la misura era prevista solo per Milano e poi su Roma, ma con il decreto governativo i tamponi ai viaggiatori in arrivo dalla Cina sono validi su tutto il territorio nazionale.

Solo a Milano il 26 dicembre erano stati testati passeggeri provenienti con due aerei dalla Cina. Risultati positivi il 38% nel primo volo e il 52% nel secondo. In attesa del sequenziamento della variante. Quasi uno su due insomma.

Cina si apre al mondo nonostante il Covid: Perchè conta?

La Cina è passata in pochi giorni da una politica zero Covid, con quarantene e stop totali alle attività anche economiche, ad una politica “del liberi tutti”. Una mossa politicamente necessaria, per non far crollare il consenso al regime di Xi, ma con risvolti sanitari ancora tutti da valutare.

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