Il Crowdfunding ha dei vantaggi. Ma da investitore ci sono dei rischi?

0
93
Il Crowdfunding ha dei vantaggi. Ma da investitore ci sono dei rischi?

Hai da poco scoperto che esiste il sistema cosiddetto “Crowdfunding” e vuoi iniziare a cimentarti. Tuttavia, ti stai giustamente domandando, da investitore ci sono dei rischi? Perché hai già sicuramente capito che questo nuovo sistema di investimento è molto interessante e il crowdfunding ha dei vantaggi innegabili. In questo articolo vediamo però, quali sono concretamente questi vantaggi, quali sono gli svantaggi del crowdfunding e se, in definitiva, l’investitore può correre il rischio di non riavere i suoi soldi. Quindi mettiti comodo o comoda, per leggere fino in fondo questo approfondimento.

Cos’è il crowdfunding

Prima di giungere a conclusioni affrettate, vediamo prima di tutto cos’è il crowdfunding. Possiamo dire con certezza che, il Crowdfunding è un sistema di raccolta di capitali, messo in atto da un singolo imprenditore o un gruppo di soci, con il fine di raccogliere fondi da più soggetti (medio-piccoli), in modo da finanziare un impresa.

L’imprenditore si avvale spesso di piattaforme web, come l’italiana Mamacrowd, tramite le quali gestire le somme di denaro ricevute, presentare il proprio progetto agli investitori e distribuire le relative quote spettanti, in base all’ammontare investito nel progetto dal singolo investitore.

Il crowdfunding viene considerato un investimento abbastanza rischioso, visto che si va a finanziare aziende nuove, con poca esperienza, ma con progetti illuminanti e spesso, futuristici, che ne bilanciano gli “svantaggi”. Gli angel investor, presi singolarmente non rientrano in questa categoria. Poichè il crowdfunding, per essere tale, deve coinvolgere un numero sostanziale di investitori medio-piccoli. Infatti il termine inglese si riferisce proprio alle parole Folla e Finanziamento: un finanziamento che viene dalla “folla”, cioè da più persone.

Ora che abbiamo chiarito cos’è e cosa non è il Crowdfundin, possiamo concentrarci sul fulcro della domanda iniziale. Per arrivare al dunque, e capire quanto può essere rischioso investire in un progetto di crowdfunding e se un investitore può arrivare a perdere i soldi investiti, dobbiamo prima capire se è un investimento, che può rientrare nel nostro profilo di investimento. Come? Analizzando i vantaggi e gli svantaggi del Crowd-funding.

Quali sono i vantaggi del Crowdfunding

vantaggi crowdfunding e come funziona

Iniziamo con il vedere quali sono i vantaggi del crowdfunding. Dal lato dell’imprenditore che vuole finanziare una nuova impresa, i vantaggi del crowdfunding come mezzo di finanziamento sono rappresentati dalla relativa semplicità con cui si può accedere ai capitali degli investitori.

Dall’altro lato, gli investitori che scelgono di mettere i loro risparmi in un progetto crowdfunding, tramite portale autorizzato, hanno il vantaggio di poter investire in progetti innovativi, di partecipare ad imprese che sono sì, ad alto rischio, ma anche con una remunerazione stimata più alta rispetto ai classici investimenti finanziari. La trasparenza dell’investimento, che mira ad ottenere un “reward” in termini economici o di determinati beni futuri è sicuramente molto allettante.

Il crowdfunding ha tra i suoi punti di forza, anche l’effetto disruption, che consente di entrare semplicemente, come investitori, in nuovi mercati. Coinvolgere intere comunità di persone, che vanno dagli imprenditori agli investitori, passando per tutti gli altri stakeholder come clienti, società civile, early adopters, influencer e altre figure che beneficiano del sistema crowdfunding.

Da non sottovalutare anche l’aspetto “semplicità”. Il crowdfunding permette di fare cose impensabili fino a pochi decenni fa. Per investire in un’azienda privata, con del capitale proprio privato, non è più obbligatorio recarsi in Banca o trattare di persona con gli imprenditori aziendali. Basta un click, l’iscrizione a piattaforme come Mamacrowd e il più è fatto.

L’investitore, a quel punto, è chiamato a scegliere dove meglio allocare le sue risorse finanziare. In che settore investire (tecnologico, finanziario, industriale, immobiliare, agricolo etc), quanto investire e in quale specifica impresa andare a mettere i propri quattrini. Tutto ciò può essere fatto interamente online, senza bisogno di intermediari, se non la stessa piattaforma di crowdfunding, dove domanda e offerta di capitali si incontrano.

I vantaggi nascosti del crowdfunding

Fin’ora abbiamo analizzato i vantaggi più evidenti del Crodfunding. Ma quali sono i vantaggi nascosti del Crowdfunding? Partiamo con il dire che, questo sistema di investimento e di raccolta di capitali per l’imprenditore, permette di innovare la società in modi altrimenti impossibili. Le banche non concedono più i soldi “come prima“.

Dobbiamo considerare che le Banche Private di oggi danno soldi solo dopo aver attentamente analizzato il “merito creditizio”. Una sorta id punteggio che mira a minimizzare le possibili perdite della Banca, andando a selezionare tramite un apposito algoritmo al computer, solo i clienti considerati solvibili.

Persone come Enzo Ferrari (Ferrari) o Leonardo del Vecchio (EssilorLuxottica) non avrebbero mai costruito gli imperi industriali e i brand che oggi tutti conosciamo, se non avessero avuto a che fare con bancari “umani” e non con algoritmi come avviene oggi. In questo senso, il mercato dei capitali, ha comunque trovato una “sua via d’uscita”.

Esatto. Con il Crowdfunding. Nato in America, vera terra del capitalismo per eccellenza, il crowdfunding è arrivato in modo ufficiale anche in Italia nel 2005. Facilita le operazioni, permette di finanziare “progetti impossibili”, ad alto rischio ma da considerare vere e proprie imprese. La collettivizzazione del rischio finanziario permette poi, in maniera del tutto automatica, di minimizzare le eventuali perdite.

Anche per questa ragione sempre più imprenditori scelgono il Crowdfunding come veicolo primario di finanziamento. Questo facilita la vita degli investitori, angel investor e risparmiatori che vogliono allocare i loro capitali in modi del tutto diversi, rispetto a quelli proposti dalle tradizionali forme di investimento.

Dopo questa carrellata di vantaggi, osserviamo quali sono gli svantaggi di questo metodo di investimento o di raccolta di capitali (dipende dal punto di vista del soggetto).

Quali sono gli svantaggi del Crowdfunding

immagine sul crowdfunding con la scritta crowdfunding e il simbolo "in caricamento" nel capitolo: Quali sono gli svantaggi del Crowdfunding.

Perfetto. I vantaggi li abbiamo memorizzati appieno. È giunta l’ora di analizzare e capire quali sono gli svantaggi del Crowdfunding. Partiamo con l’affermare che in Italia, dal 2013, l‘unica forma di Crowdfunding accettata dalla Legge è l’equity crowdfunding. Cioè quando si investe in un’impresa e si ottiene in cambio una “quota” aziendale. In maniera tale che in futuro si possa partecipare ai dividendi dei profitti aziendali.

Ma andiamo più a fondo. Gli svantaggi concreti, che ci appaiono chiari fin da un primo sguardo a questo mondo di investimenti, riguardano la possibilità di “imbattersi” in progetti poco performanti, con scarso appeal di mercato, senza una strategia chiara, riferiti a nicchie sature o particolari e con un alta probabilità di insuccesso.

Un altro svantaggio possibile è che, essendo il crowdfunding gestito essenzialmente online, qualora si dovessero verificare attacchi informatici, malfunzionamenti o disservizi in generale, nella piattaforma di intermediazione tra domanda e offerta di Crowdfunding, si rischierebbe, non dico di perdere il proprio investimento, ma perlomeno di incorrere in seri problemi.

Le campagne di crowdfunding partono con un obbiettivo. Ad esempio ci si pone l’obbiettivo di raggiungere i 100.000€ di raccolta, in modo da finanziare tutte le voci del business plan imprenditoriale. Se a fine campagna non si fosse raggiunta la somma auspicata inizialmente e gli imprenditori non avessero altre fonti di finanziamento, l’intero progetto sarebbe a rischio. I soldi non basterebbero a finanziare tutto e l’impresa potrebbe partire con il piede sbagliato, finendo peggio che mai.

Ultimo, ma non per questo meno importante, l’investitore potrebbe ritrovarsi di fronte ad una vera e propria truffa. Una farsa, fatta ad hoc per raccogliere soldi per finanziare progetti inesistenti. Se un investitore non ha un’adeguata alfabetizzazione digitale, e non Sto arrivando! districarsi nel mondo di internet, potrebbe incorrere in questo genere di truffe.

Elenco svantaggi principali del Crowdfunding

Ricapitoliamo in un elenco tutti gli svantaggi che riguardano, o potrebbero riguardare, il mondo del Crowdfundin, partendo proprio da quelli visti nel precedente capitolo. Gli svantaggi del crowdfunding sono:

  • progetti non all’altezza del mercato;
  • malfunzionamenti informatici, compresi attacchi hacker alla piattaforma;
  • mancato raggiungimento dell’obbiettivo della campagna;
  • possibilità di incorrere in vere e proprie truffe digitali;
  • possibilità di incorrere in campagne e progetti troppo burocratici o con tempi lunghi di realizzazione;
  • fallimento del progetto d’impresa;
  • zone grigie nella regolamentazione.

Quali sono i rischi per l’investitore?

Visto che questo approfondimenti sul Crowdfunding, mira a dare una risposta precisa alla domanda “Quali sono i rischi per l’investitore?” che sceglie di allocare i suoi capitali in un determinato progetto di equity crowdfunding, vediamo subito cosa comporta, lato finanziatore, questa avventura di investimento finanziario.

Al contrario delle classiche obbligazioni, ETF, investimenti in Oro o altre forme di allocazione di denaro, gli investimenti in crowdfunding sono una novità nel mercato finanziario. L’equity crowdfunding in particolare, in Italia, è stato regolamentato solo nel 2013, quindi dare conclusioni affrettate sarebbe di certo un errore.

Sulla base delle analisi rischi/benefici, che abbiamo svolto in questo apprfondimento, analizzando in maniera esaustiva i vantaggi e gli svantaggi del sistema del Crowdfunding, possiamo concludere che l’investitore va incontro primariamente ai rischi classici di ogni investimento, rappresentati dall’incertezza legata al futuro, dall’adesione percentuale dell’investimento al proprio profilo di rischio personale, nonchè da tutti gli svantaggi tipici del Crowdfunding in senso stretto. Come abbiamo visto sopra.

I rischi sono quelli di perdere i propri capitali, o una parte di essi, nei casi in cui il progetto imprenditoriale, che si è andati a finanziare, fallisse. Il mercato è molto competitivo, quindi o si ha tra le mani “il prossimo Facebook” o la prossima “Eataly”, oppure il rischio di ridimensionare le proprie aspettative da investitore appare molto concreto.

La cosa migliore da fare, è quella di affidarsi a piattaforme rodate, come Mamacrowd, dove c’è tutta una cornice di regole, garanzie e patti chiari, già prima di metterci un soldo. In questo modo, oltre a valutare il tipo di impresa da finanziare, l’investitore può considerare appieno tutti i rischi e i benefici, tutti i pro e i contro dell’investimento in crowdfunding, in modo da destinare a tale progetto, solo le somme che può effettivamente dedicargli, sulla base di dati concreti.

Guarda anche:

Non perderti le novità Carinsi! Inserisci la tua email qui sopra, metti la spunta alle Condizioni e clicca il pulsante "Sign up".

SOSTIENI CARINSI.IT