Infantino (Fifa): “Il miglior mondiale di sempre. I diritti? Viene prima chi vuole godersi il calcio”

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Il presidente della Fifa, Infantino definisce quello del Qatar “il miglior mondiale di sempre”. Scendendo nel dettaglio, Infantino definisce il mondiale del Qatar 2022. “Dobbiamo aspettare l’ultimo atto, ma già si può parlare davvero di un grande successo: credo che bisognerà ricordarsi di tutto questo e tenerlo in mente. Sono venute qui in Qatar persone da tutto il mondo, l’atmosfera è stata fantastica. Il mondo intero ha scoperto il mondo arabo e ha capito che i pregiudizi che c’erano non avevano ragione di essere: è probabilmente l’eredità più importanti di questo Mondiale, l’apertura reciproca di due mondi che non si conoscevano. I qatarini hanno aperto le loro porte a tutti e chi è stato qui tornerà al suo Paese e lo potrà raccontare, è una mutua comprensione tra popoli. Siamo convinti della forza e del potere del calcio: più incassi avremo e più potremo destinarli allo sviluppo del calcio in quei Paesi che dipendono da noi”.

Lascia un pensiero anche per le vittime del lavoro in Qatar, respinge le accuse sul mancato rispetto dei diritti umani: “I dibattiti sono bene accetti all’interno della Fifa, dove ci sono diverse culture e diversi modi di vedere le cose, perché la Fifa rappresenta 211 Paesi e ne è orgogliosa. Noi siamo un’organizzazione globale e dobbiamo unirci, non dividerci. Quando parliamo di regolamento, non si tratta di proibire qualcosa, ma di rispettare appunto il regolamento. Che dice una cosa chiara: sul terreno di gioco si gioca a calcio e lì dentro bisogna rispettare le regole del calcio. Ci sono tifosi che vanno allo stadio e un miliardo di persone che guardano il Mondiale sugli schermi: dobbiamo pensare a loro. Ognuno di noi ha i suoi problemi, ma deve potersi godere lo spettacolo senza pensare ad altro: durante quei 90 minuti le persone possono lasciare da parte i loro problemi e pensare solo alla partita . Poi, fuori dal campo, ognuno è libero di esprimere  le proprie opinioni”.

No a Zelensky

La Fifa ha inoltre negato al presidente ucraino Zelensky la sua richiesta di presentare un messaggio di pace in occasione della finale del Mondiale Qatar 2022. 

Il Mondiale per club

La Fifa rilancia inoltre sul Mondiale per Club che prenderà il via nel 2025 e vedrà partecipare i 32 migliori club di calcio del mondo. “Sede e calendario vanno ancora definiti, ma si farà, con i migliori club del mondo. Alcuni anni fa decidemmo questa nuova Coppa per il 2021, ma il Covid l’ha bloccata: decidemmo responsabilmente di non sovraccaricare il calendario. Si giocherà ogni 4 anni e nel 2025 sarà d’estate, nella finestra che una volta era riservata alla Confederations Cup. Questo torneo porterà nuovi introiti, che non abbiamo calcolato nel prossimo bilancio quadriennale, sarà un ulteriore fonte di sostegno per il calcio nei Paesi dove è in via di sviluppo. Il Mondiale per Club 2023 in Marocco sarà solo in formato ridotto “Si svolgerà dall’1 all’11 febbraio 2023. Poi si andrà negli Emirati”.

Perchè conta

Infantino mette il calcio al primo posto, d’altronde questo è il suo lavoro. Tuttavia, visti anche i recenti scandali corruttivi nel Parlamento Europeo ci sarebbe da non sottovalutare le azioni di “conquista commerciale” dei Paesi mediorientali guidati dal petroldollaro. Il “passar sopra” ai diritti umani, facendo capire che è più importante che la gente si diverta guardando le partite, sono sicuramente delle uscite poco intelligenti da parte del leader della Fifa che dovrebbe pensare a rendere l’organizzazione più attente ai diritti dei lavoratori, agli stadi costruiti solo per qualche settimana e alle politiche commerciali “predatorie” di Paesi che sono ancora molto lontani dai valori di base della pacifica convivenza umana anche nel business.

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