Nutri-Score; cos’è e come calcolarlo

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Nutri-Score, o semplicemente Nutriscore, è un sistema con cui vengono etichettati i prodotti alimentari in base ai valori espressi da due scale: una colorata e una alfabetica. Il Nutriscore serve a dare un valore di qualità nutrizionale al prodotto alimentare che si acquista per confrontare i prodotti fra di loro in base alle componenti sane e non sane. Il nutriscore ha però sollevato, sopratutto in Italia, un notevole dibattito legato al fatto che alcuni prodotti considerati eccellenza alimentare italiana sono stati classificati da Nutriscore come poco salutari o addirittura dannosi per la salute. Ma come funziona il Nutriscore? Come viene calcolato il punteggio di Nutriscore? Continua a leggere.

Nutriscore

Nutriscore è il metodo di etichettatura dei prodotti alimentari che li classifica in base a una serie di parametri che fanno riferimento alla composizione dei prodotti alimentari in termini di alimenti sani e non sani in base alle linee guida presentate in Francia nel 2013 dal rapporto sulla Salute “Propositions pour un nouvel élan de la politique nutritionnelle française de santé publique dans le cadre de la Stratégie Nationale de Santé”, “Proposte per un nuovo impulso alla politica nutrizionale della salute pubblica francese nel quadro della strategia sanitaria nutrizionale”.

Il Nutriscore proposto dal professor Serge Hercberg consiste in un sistema che permette di confrontare in maniera semplice e rapida i vari prodotti alimentari e permettere al consumatore di scegliere cosa acquistare tenendo conto dei fattori nutrizionali positivi o negativi per la propria salute.

Pdf rapporto Hercberg 2013

https://solidarites-sante.gouv.fr/IMG/pdf/rapport_Hercberg_15_11_2013.pdf

Come si calcola il Nutriscore

Il calcolo del Nutriscore avviene adottando un sistema di punteggio da dare ad ogni prodotto alimentare, secondo le linee guida ideate nel Rapporto Hercberg 2013 che prende in considerazione il sistema di calcolo usato dal Food Standards Agency del Regno Unito dove sono previsti dei voti che vanno dalla lettera A alla lettera E e l’uso di colori sull’etichetta per facilitare ulteriormente la scelta del consumatore.

Il Nutriscore si presenta come un indicatore “a semaforo” dove i colori vanno dal verde al rosso ad indicare la genuinità o la pericolosità del prodotto alimentare per la nostra salute.

Nutriscore: il calcolo

Calcolare il Nutri-Score (Nutriscore) per un prodotto alimentare consiste nel tenere conto di ben sette parametri e identificare quali sono gli elementi di punteggio negativi e positivi. Contribuiscono al punteggio positivo e negativo i seguenti fattori:

Punteggio Positivo Nutriscore

  • Presenza di frutta
  • Presenza di verdura e noci
  • Presenza di olio d’oliva
  • Presenza di colza e noci
  • Presenza di proteine
  • Presenza di fibre

Sono considerati con un buon punteggio i prodotti ricchi di questi elementi. Anche la presenza di molte proteine contribuisce a migliorare il Nutri-Score di un prodotto alimentare.

Punteggio Negativo Nutriscore

  • Calorie
  • Zucchero
  • Grassi saturi
  • Sodio

La presenza di valori elevati di questi elementi sopraelencati costituisce un fattore negativo che va ad incidere negativamente sul punteggio Nutri-Score di un determinato prodotto alimentare. Alti livelli calorici, di zucchero, di grassi saturi e di sodio sono tutti elementi potenzialmente dannosi per la salute secondo gli ideatori del Nutri-Score.

Calcolare il Nutri-Score online

Puoi calcolare online il Nutriscore di un prodotto (pasta, bibite, pane, carne, pesce etc) andando sul sito di Open Food Facts e inserendo una foto del codice a barre del prodotto o i dati nutrizionali, calcolare online il Nutriscore.

Punti di forza del Nutri-Score

I punti di forza del Nutri-Score sono:

  • Promuove gli acquisti di prodotti alimentari salutari (solo su confronti riferiti alla stessa categoria merceologica)
  • È molto intuitivo grazie al sistema a colori (“semaforico”) e lettere

Punti di debolezza del Nutri-Score

I punti deboli del Nutri-Score sono:

  • In alcuni casi distorce la realtà dei fatti
  • Non spiega il perchè di un punteggio in base alla qualità del prodotto e delle sue componenti specifiche
  • Usato per confrontare prodotti alimentari di differenti categorie merceologiche può creare tanta confusione
Nutri-Score

Nutriscore e prodotti italiani: il dibattito

In diversi Paesi Europei molte categorie di prodotti sono già etichettate con il NutriScore e ad esempio in Francia il Nutriscore è stato adottato nel 2016, mentre in Belgio e Spagna nel 2018 e anche la Germania lo utilizza in alcune categorie merceologiche. In Italia sono tante le polemiche legate al Nutriscore sopratutto perchè attribuisce valori negativi a prodotti che gli italiani da sempre considerano sani come l’olio extravergine di oliva, alcuni tipi di formaggio e prosciutti.

Un paradosso del Nutriscore è che l’olio d’oliva abbia un punteggio inferiore rispetto alla Coca Cola Zero, e solo questo fatto basta e avanza per alimentare il dibattito sull’effettiva efficacia dell’adozione di un sistema di punteggio sulla genuinità, come lo è il Nutri-Score, dei prodotti alimentari se poi nel concreto finisce per penalizzare alimenti che sono naturali e sani come l’olio d’oliva e favorirne altri come la Coca Cola che di certo non ha bisogno della “pubblicità” del Nutri-Score.

Più che una sana semplificazione, in molti casi, il Nutriscore sembra distorcere la realtà, e questo fatto a molti produttori alimentari italiani non piace perchè finisce per penalizzare intere filiere produttive di alimenti che sono delle vere e proprie eccellenze culinarie.

Qual’è il punteggio Nutriscore della Nutella?

Nutriscore e nutella, purtroppo per gli amanti del dolce più gustoso del pianeta il Nutriscore formato francese attribuisce alla buonissima Nutella un punteggio terribile.

Il Nutriscore della nutella è la lettera E, colore rosso, considerato di qualità nutrizionale bassa, classificato come alimento ultra-trasformato, con un punteggio ecologico D (ad alto impatto ambientale), lo salva solo una bassa quantità di sale. Insomma se una persona ne mangiasse ogni giorno a tonnellate farebbe sicuramente male, ma una volta ogni tanto continuiamo a pensare, nonostante il nutriscore, che sia una vera delizia!

Conclusioni sul Nutriscore

Il Nutriscore è dunque un sistema per valutare e confrontare i vari prodotti alimentari che ci accingiamo ad acquistare, ma ha molte, forse troppe pecche perchè sia considerato veramente attendibile e quindi utile ai consumatori, sopratutto se italiani.

Declassare la nutella potrebbe anche starci, ma l’olio d’oliva e altri alimenti buoni e salutari sembra davvero un paradosso che ne qualifica l’effettiva utilità. Le associazioni di produttori in Italia si fanno sentire e non sembra scontato che il Nutriscore abbia successo in Italia.

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