Oxfam: i più ricchi controllano il 61% della ricchezza

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Il rapporto annuale Oxfam 2023, rilasciato in concomitanza con il World Economic Forum di Davos, mette in luce come per la prima volta in 25 anni aumenti non solo l’estrema ricchezza ma anche l’estrema povertà.

Ricchi sempre più ricchi

uomo ricco

Prendendo i dati relativi all’Italia si scopre che lo 0,134% degli italiani possiede il 60% della ricchezza complessiva nazionale. Una diseguaglianza importante. Ma i ricchi non si fermano qui. Possedendo le migliori aziende e i migliori investimenti, si sono portati a casa il 63% della crescita globale netta lasciando al 99% della popolazione il restante 37% di nuova ricchezza generata nel biennio 20-21.

Tornando in Italia, il patrimonio dei miliardari italiani è in calo, ma non quello dei super miliardi che invece cresce di ulteriori 13 miliardi, pari ad un incremento dell’8,8%.

Il 10% più benestante degli italiani ha aumentato la sua quota di ricchezza dell’1,3% su base annua mentre il 20% più povero non ha avuto quasi nessuna variazione sulla propria quota di benessere posseduto.

Non solo più ricchi: aumenta anche la povertà estrema

Per la prima volta in 25 anni aumentano nello stesso momento sia la ricchezza  estrema che l’estrema povertà. Questo accade generalmente ogni volta che ci sono crisi importanti a livello mondiale. I ricchi comunque sono stati interessati di meno dalla crisi anche legata al Covid e molti di loro hanno anzi aumentato i guadagni e le ricchezze. 

Le proposte di maggiore tassazione secondo alcuni analisti potrebbero essere una soluzione, ma non si capisce in che modo concretamente visto che in Italia la pressione fiscale è già alle stelle.

Sono in crescita anche le famiglie con un livello di spesa insufficiente a sostenere uno standard di vita considerato minimamente accettabile.

La povertà è cresciuta in Italia nonostante il reddito di cittadinanza, che va rivisto e adeguato alle esigenze delle famiglie povere e a quelle con componenti che sono in grado di lavorare e produrre ricchezza.

Da rivedere sono anche i 6,3 milioni di dipendenti del settore privato che aspettano un rinnovo del relativo contratto collettivo nazionale, che risente anche dell’enorme inflazione accumulata negli ultimi mesi e che erode ulteriormente il già stagnante potere d’acquisto degli italiani.

Per l’Italia Oxfam consiglia di riformulare il reddito di cittadinanza superando la fase transitoria, dare aiuti maggiori per il caro-energia, potenziare la tassa sugli extraprofitti ed estendendo la misura ai settori farmaceutico ed assicurativo.

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