Pellet: qual’è il migliore

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Il pellet è usato in Italia per riscalarsi in inverno, grazie alle stufe e alle caldaie a pellet. Secondo una stima in Italia il consumo di pellet ammonta a 3,4 milioni di tonnellate annue. Nel Bel Paese ci sono infatti circa 2,4 milioni di apparecchi a pellet installati (secondo un approfondimento di pfmagazine.it), che ci fanno diventare i primi consumatore di pellet in Europa. Le stufe a pellet rappresentano il 77% dei consumi di pellet totali. Ma qual’è il miglior pellet? La qualità migliore di pellet? Che differenza c’è tra un tipo di pellet e un altro? Continua a leggere.

Pellet

Il pellet è un combustibile composto da legno vergine ricavato da scarti di lavorazione o tronchi di legno non ancora lavorati. Mediante un processo di lavorazione, pressatura si ottiene il pellet, con la sua forma caratteristica è in grado di sprigionare calore ed energia necessari per riscaldare abitazioni e anche, nel caso delle caldaie a pellet, acqua sanitaria e per riscaldamenti.

Il pellet viene ricavato principalmente da legno vergine, alberi da bosco, scarti di lavorazione del legno e legno che è stato recuperato in vari modi. In teoria, la presenza della lignina che rende compatto il legno, rende possibile la pressatura del pellet e il mantenimento omogeneo della sua forma anche senza l’aggiunta di prodotti chimici.

Nel corso degli anni, sopratutto nelle aree prive di una rete del gas cittadina, il pellet è diventato una fonte di riscaldamento per moltissime famiglie italiane. Il costo del pellet, negli ultimi anni, vista la crescita di popolarità del prodotto, è aumentato leggermente, ma ancora oggi è possibile risparmiare e avere un buon riscaldamento in casa con stufe e caldaie a pellet. Un’alternativa al gas, da considerare sopratutto se si vive in zone non fornite dal gas cittadino.

Pellet

Scegliere il pellet giusto: Qual’è il pellet migliore?

Arriva l’inverno e la stufa a pellet necessita di essere caricata per poter funzionare e riscaldare al meglio la tua abitazione. Prima di acquistare il pellet giusto per la tua stufa devi però capire quale sia il pellet giusto. Per farlo, occorre tenere in considerazione alcuni parametri decisivi che includono la resa calorica del pellet, quanta cenere produce e ovviamente qual’è il pellet migliore per il tuo modello specifico di stufa a pellet.

I vantaggi del pellet per riscaldamento

I vantaggi del pellet per il tuo riscaldamento domestico, ma anche per l’acqua sanitaria sono molteplici. Dal prezzo al minore impatto ambientale rispetto ad altri tipi di combustibili, sicuramente i vantaggi del pellet sono apprezzati da tanti clienti soddisfatti.

I principali vantaggi del pellet sono:

  • è più economico di altre fonti di riscaldamento
  • è meno inquinante rispetto ad altri combustibili
  • la stufa o la caldaia non necessitano di particolare manutenzione (in media una volta all’anno)
  • una volta accesso non devi pensare ad aggiungere legna come avviene per il camino
  • puoi canalizzare l’aria calda negli spazi della casa che vuoi riscaldare (con apposito impianto)

Usando una caldaia a pellet, e sfruttando i classici termosifoni è possibile avere in casa tanto caldo, senza il rumore della stufa a pellet dentro casa.

Foto pellet

La qualità di pellet migliore da scegliere per il riscaldamento

Il pellet di buona qualità è facilmente riconoscibile quando si acquista grazie alla normativa europea UNI EN ISO 17225-2 che definisce tutta una serie di caratteristiche che permettono di capire che tipo di pellet il consumatore sta acquistando.

Le caratteristiche per una valutazione seria del pellet sono:

  • il tipo di legno
  • la provenienza della materia prima
  • il livello di umidità
  • la qualità delle ceneri prodotte
  • la durabilità meccanica

In base a queste caratteristiche il pellet viene suddiviso in tre categorie: pellet di Classe A1, pellet di Classe A2 e pellet di classe B.

Il pellet migliore è il pellet di Classe A1, che ha un contenuto di ceneri entro lo 0,7%, poi il pellet di qualità A2 è di qualità leggermente inferiore e il contenuto di ceneri non supera il 2%. Infine il pellet di classe B è di qualità decisamente inferiore e viene usato praticamente solo in ambito industriale.

Potere calorifero del pellet migliore

Il potere calorifero è un dato che balza subito all’occhio quando si acquista il pellet. Il miglior livello di potere calorifero del pellet è compreso tra i 4,7 e i 4,8 kWh/Kg o livelli superiore, anche se questi ultimi sono difficili da ottenere per tutta una serie di caratteristiche legate alla capacità di resa sia degli impianti sia del pellet stesso che è influenzato anche dal contenuto idrico.

Tabella di confronto migliori pellet

CaratteristicaUnità di misurazioneCLASSE A1CLASSE A2
Diametromm   6 (o ± 1)
    6 (o ± 1)

Lunghezzamm   3,15 ≤ L ≤ 40 1)
    3,15 ≤ L ≤ 40 1)

Potere calorifico
MJ/kg


   ≥ 16,5

    ≥ 16,5

Massa volumica app.
kg/dm³   ≥ 600
    ≥ 600

Resistenza meccanicaMa.-%
   ≥ 97,5 
    ≥ 97,5 4)

Polveri fini
Ma.-%
   ≤ 1 
    ≤ 1 3)

Percentuale ceneri
Ma.-%   <0,7
<1,0
Umidità residuaMa.-%≤ 10   ≤ 10

Tabella caratteristiche pellet (fonte: https://www.timberyardsrl.com/)

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