Guerra: come aiutare i profughi ucraini?

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Le immagini in arrivo dalle zone di guerra sono impietose. Arrivano in Europa, Italia compresa migliaia di profughi ucraini al giorno. Regioni, enti di beneficenza e privati cittadini si danno da fare per ospitare, consolare e dare un po di serenità alle famiglie in fuga dalla guerra. Nella maggior parte dei casi si tratta di donne e bambini. Gli uomini per la maggior parte sono rimasti in Ucraina a combattere.

“In Italia stiamo assistendo a quasi 10mila ucraini che sono arrivati, metà donne e un po’ meno della metà sono bambini e il resto uomini.La maggior parte arriva tramite frontiera terrestre italo-slovena. L’incremento quotidiano sta aumentando: sono arrivate 2.500 persone in più tra ieri e oggi, ma arrivano con flussi che risultano al momento gestibili. Queste persone sono in una sorta di rete familiare che si è attivata e in qualche caso anche attraverso strutture territoriali”. Così il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. “Se numeri dovessero aumentare dobbiamo attrezzarci da un punto di vista operativo”. comunica il Viminale in una nota Ansa.

Comlessivamente l’esodo potrebbe riguardare 7-9 milioni di persone in fuga dall’Ucraina nel giro di poche settimane.

Cosa fare e come aiutare concretamente?

Come aiutare concretamente i cittadini ucraini in fuga?

Milioni di ucraini sono in fuga. Stime credibili indicano che in Italia sono attesi, nel corso della guerra, fino a 800.000 profughi in arrivo. La maggior arte di essi sono donne e bambini. Molti orfani. Carinsi.it sostiene la raccolta fondi per i profughi dalla guerra in Ucraina direttamente qui sul sito. Consiste nel raccogliere fondi per ospitare in Sardegna persone in fuga dal conflitto, dalle bombe e dalla miseria.


I soldi raccolti serviranno per pagare un alloggio, comprare cibo, vestiti, medicinali e tutto ciò che occorre per prendersi cura dei rifugiati per un periodo piuttosto lungo. La guerra in Ucraina non è una cosa momentanea e non si risolverà in breve tempo. Per questo occorrono fondi. Privati cittadini e istituzioni si muovono insieme e anche parallelamente, ognuno cercando di fare quello che può, per mettere in sicurezza quante più famiglie possibili.

La raccolta fondi sostenuta da Carinsi.it, è organizzata da privati cittadini che intendono organizzare l’accoglienza dei profughi in Italia, in modo da farli stare sereni per un periodo indeterminato procurando loro un luogo accogliente dove stare e cercando di renderli autonomi in breve tempo. Se puoi donare qualcosa fallo subito! Altrimenti condividi la raccolta fondi nei social, su Facebook e su Whatsapp usando i pulsanti qui sotto. GRAZIE MILLE!


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