A sinistra Speranza guida il Fronte Repubblicano

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enrico letta

La sinistra è sotto nei sondaggi elettorali della campagna elettorale 2022 e si rende conto che l’unità, stile il vecchio Ulivo, sarà necessaria per “battere le destre” come dice Enrico Letta.

Ed è proprio Letta che accoglie nel “listone” Roberto Speranza, Ministro della Sanità anche nel governo Draghi. A far parlare di se è l’Agenda Draghi, che dovrebbe essere copiata e incollata nel programma della grande unione di sinistra.

Programma Draghi per battere le destre

Letta e soci fanno loro il “programma Draghi” in modo da fare tutto quello che Draghi stava facendo e dare stabilità all’Italia. L’unico problema è che la stabilità non la danno i programmi ma la legge elettorale. Una legge elettorale seria, in grado di far governare chiunque vinca per 5 anni filati, è l’unica cosa che manca all’Italia, base obbligata per la tanto ricercata “stabilità”.

Il fronte repubblicano di Letta è una riproposizione della sinistra che combatteva il fascismo in Spagna ad esempio. Peccato che allora il fascismo era affare serio, mentre oggi a destra ci sono solo figure conservatrici, repubblicane all’americana ma di certo non fasciste, perchè il fascismo è ben altro e purtroppo l’Italia lo sperimentò bene.

Dal “fronte” parrebbe essere rimasto fuori l’incontenibile Giuseppe Conte. L’avvocato del popolo si è scagliato praticamente contro tutti, da Draghi a Letta, rivendicando le sue posizioni progressiste che sorpassano il Pd. Viene da chiedersi però, perchè un elettore dovrebbe votare il M5S di Conte quando altro non sarebbe che un Pd ancora più progressista, secondo Conte, quindi un Pd con gli steroidi. Proprio quello che i grillini un tempo osteggiavano.

L’unione a sinistra per battere la destra

Proprio come ai tempi dell’Ulivo di Prodi la sinistra vuole battere la destra (e viceversa), unificando le forze, perchè l’unione fa la forza e Letta e soci lo sanno bene. Motivo per cui fino all’ultimo si è cercato di tenere in piedi l’alleanza con Conte, naufragata forse per eccesso di sicurezza contiana.

L’unione di sinistra è fatta per vincere ma probabilmente non per governare. Ognuno poi avrà da rivendicare posti e posticini, ministeri e uffici vari, fino a che se maggioranza sarà, bisognerà trovare una quadra, affidarsi all’uomo forte che potrebbe secondo alcuni essere anche Roberto Speranza.

Al centro con Renzi e Calenda

Prima di vedere la mossa Speranza, vediamo che al centro si muovono Renzi e Calenda. Quest’ultimo si affida al suo centro studi per trasmettere serietà e novità allo stesso tempo, Renzi si affida invece alla macchina di fedelissimi in grado di mobilitare almeno un 2% di voti.

Ma il vero ruolo del centrismo renziano e calendiano potrebbe essere utile alla sinistra stessa. Chi vota centro non vota destra. Questo il ragionamento che potrbbe fare Letta e quindi alla fine avallare un centro “alternativo” al listone, ma sempre pronto a “rientrare nei giochi” per battere la destra in Parlamento.

Esattamente il gioco che vuole Renzi. 

Speranza nel listone

roberto speranza nel listone

Come riportato da Repubblica “Enrico Letta sa che Roberto Speranza c’è. È della partita. Si sentono, concordano le mosse. E quindi, Articolo Uno sarà parte del listone unico che il segretario Pd ha lanciato su Repubblica. Quel contenitore aperto con il simbolo del Pd e una scritta che intende aggregare, “Democratici e progressisti” “.

Il listone è pronto insomma. In attesa che si aggiunga qualche nome propedeutico ad aumentarne le fila, portare voti in tutti i modi. Peccato che anche questa volta non si parli di veri e propri programmi.

A decidere sono i cittadini italiani, e quale metodo sarebbe migliore se non confrontarsi con veri programmi, a destra come a sinistra. Il rischio è l’ingovernabilità che ha dato vita in precedenza a governi fallimentari di vari colori.