Home Blog

Spaghetti al pomodoro: la ricetta

0

La ricetta degli spaghetti al pomodoro è tanto gustosa quanto semplice da realizzare. Una ricetta simbolo della cultura italiana che però, in ogni casa si degusta, assume un sapore unico e nuovo. Assieme alla pizza è uno dei piatti più gustati dagli italiani.

Il successo della pasta spaghetti al pomodoro è da ricercare nella semplicità degli ingredienti: pasta, pomodori, olio extravergine d’oliva e basilico. Un mix che sprigiona un sapore ricco, saziante e gustoso.

La ricetta degli spaghetti al pomodoro, in base a ingredienti e preparazione, va saputa realizzare fin nei minimi dettagli, che faranno poi la differenza sia nel sapore che nella cremosità del sugo e del modo in cui quest’ultimo si lega alla pasta.

Nelle prossime righe vediamo prima di tutto gli ingredienti necessari per realizzare una buonissima pasta spaghetti al pomodoro, il procedimento per ottenere un sugo saporito fino ad arrivare all’impiattamento di questo primo piatto intramontabile!

Spaghetti al pomodoro: gli ingredienti

ingredienti spaghetti al pomodoro

Come per ogni ricetta ciò che si utilizza nella preparazione è fondamentale per la buona riuscita del piatto. Gli ingredienti per fare la pasta al pomodoro devono essere quindi ben selezionati, per ottenere un piatto sano e gustoso, a partire dai pomodori pelati, passando per l’olio extravergine d’oliva possibilmente italiano, il basilico fresco e la pasta.

Questa ricetta è pensata per 4 porzioni, quindi gli ingredienti necessari per fare la pasta al pomodoro per quattro persone sono:

  • 320 g di spaghetti;
  • 30 g di olio extravergine d’oliva;
  • 0,8 kg di pomodori pelati;
  • basilico fresco q.b.;
  • sale q.b;
  • 1 carota;
  • 1 spicchio di aglio.

Come si prepara

come si preparano gli spaghetti al pomodoro

Per preparare la pasta al pomodoro autentica fatta in casa, segui attentamente le fasi indicate di seguito. Assicurati di avere a disposizione una padella dove poter far cuocere la salsa e una pentola per far cuocere la pasta, oltre che tutti gli ingredienti e gli utensili da cucina.

Fase 1

fase 1 preparazione pasta spaghetti al pomodoro

Si inizia con la parte più difficile ma anche con quella più importante che determinerà il sapore della ricetta degli spaghetti al pomodoro. Per fare la pasta al pomodoro si inizia dalla salsa. Il cosiddetto “sugo di pomodoro” che, se ben fatto, consentirà alla fine della consumazione di fare la famosa scarpetta con il pane.

Munisciti di una padella abbastanza profonda da contenere gli ingredienti dove farai leggermente soffriggere dell’olio extravergine d’oliva assieme ad uno spicchio d’aglio pulito. Dopo 120 secondi versa i pomodori pelati, taglia la carota in quattro pezzi, versala e aggiungi un pizzico di sale al tutto. Assaggia se necessario per regolare il sapore.

Fase 2

fase 2 preparazione pasta spaghetti al pomodoro

Nella seconda fase della preparazione della pasta al pomodoro è necessario coprire la padella con un coperchio in modo che gli ingredienti cuociano per circa un’ora a fiamma bassa.

Non dimenticare di mescolare la salsa ogni tanto, possibilmente con un cucchiaio di legno. Dopo 60 minuti tira fuori dalla padella sia l’aglio che la carota e passa il sugo ottenuto in un passaverdure in modo da togliere eventuali impurità e rendere più cremosa la salsa.

Fase 3

fase 3 preparazione pasta spaghetti al pomodoro

In questa fase della ricetta degli spaghetti al pomodoro è fondamentale riposizionare la salsa filtrata dentro la padella. Riaccendere il fuoco a fiamma bassa e lasciar cadere nella padella con il sugo le foglioline di basilico fresco.

Lascia cuocere il tutto ancora per pochi minuti a fuoco basso, poi spegni e lascia riposare. 

Ora non devi fare altro che cuocere gli spaghetti. Fai bollire l’acqua in una pentola e aggiungi un pizzico di sale grosso. Appena l’acqua sta bollendo versa gli spaghetti e lascia cuocere per il tempo indicato nella confezione (generalmente 10 minuti).

Passato il tempo di cottura scola la pasta e versala direttamente nella padella con la salsa. Accendi nuovamente il fuoco della padella a fiamma bassa per pochi istanti in modo da far mantecare il tutto. 

Impiattamento

impiattamento spaghetti al pomodoro

La pasta al pomodoro è pronta! Non ti resta che servirla nei piatti e condirla con qualche altra foglia di basilico. Chi preferisce può aggiungere una spolverata di formaggio grattugiato.

Varianti e consigli

Non tutti amano l’aglio negli spaghetti al pomodoro. Quindi chi vuole può sostituirlo nella ricetta con scalogno o cipolla tritata. Inoltre per rendere il sugo di un colore rosso vivo puoi aggiungerci un poco di concentrato di pomodoro.

La passata di pomodoro o i barattoli di pomodori a pezzi grossi sono delle alternative all’utilizzo dei pomodori pelati come ingrediente di base.Lasciare la salsa cuocere a lungo rende il sugo finale più saporito.

Ricordati sempre di togliere la carota dalla padella al momento indicato in questa ricetta, poichè ha una funzione esclusivamente dedicata ad assorbire l’acidità del pomodoro grazie alle sue proprietà. 

Guarda anche:

L’Unione Sarda

L’Unione Sarda è il quotidiano regionale della Sardegna con radici più antiche visto che la sua fondazione risale al 13 ottobre 1889. L’Unione Sarda, chiamata anche semplicemente “l’Unione” da molti sardi viene stampata in formato cartaceo in versione Berlinese ed è disponibile anche online presso l’indirizzo web https://www.unionesarda.it/ .

Il giornale sardo dell’Unione Sarda presenta le notizie di tutta la Sardegna, con approfondimenti locali provincia per provincia, senza tralasciare nessuna zona. I suoi corrispondenti infatti lavorano in tutta l’Isola. Non mancano inoltre le notizie nazionali e internazionali, di politica, sport e avvenimenti.

Il quotidiano è nato con un indirizzo conservatore e moderato che non gli ha impedito, ad esempio, di essere il secondo giornale al mondo ad essere presente online dopo il Washington Post dal 31 luglio 1994. All’epoca per i pochi naviganti del web si presentava con una sintesi delle notizie in prima pagina.

L’Unione Sarda: giornale online e carta stampata

infografica quotidiano l'unione sarda

Il quotidiano l’Unione Sarda è presente online e come giornale di carta stampata nelle edicole. Le redazioni del giornale sardo sono presenti a Cagliari, Nuoro, Olbia, Oristano, e Quartu Sant’Elena con sedi territoriali dislocate a Carbonia, Iglesias, Lanusei, Macomer, Sanluri e Roma.

Il giornale l’Unione Sarda può contare su una squadra di giornalisti e collaboratori esterni. Riguardo questi ultimi negli anni hanno collaborato con il quotidiano esperti come Antonio Gramsci per il primo Novecento, poi Francesco Alziator, Francesco Masala, Giovanni Lilliu, Giuseppe Fiori, Giulio Angioni, Manlio Brigaglia.

Piazza l’Unione Sarda dal 2011 divenne il centro principale del giornale e fa parte di un progetto edile di riqualificazione urbana voluto dall’imprenditore Sergio Zuncheddu. Oltre all’Unione Sarda nei palazzi della piazza trovano spazio anche altri importanti società tra le quali Videolina.

Il giornale l’Unione Sarda è da sempre il punto di riferimento dell’informazione giornalistica sarda e tutt’oggi rappresenta il quotidiano più importante dell’isola con una diffusione capillare ma con picchi nella zona di Cagliari.

L’Unione Sarda Prima Pagina

unione sarda prima pagina

L’Unione Sarda prima pagina è la “facciata” del quotidiano disponibile nella sezione leggi il quotidiano del sito web dell’Unione Sarda ma anche presso altri siti internet che si occupano di rassegna stampa dei giornali italiani.

Quindi vediamo i metodi con cui è possibile vedere la prima pagina del giornale sardo l’Unione Sarda ogni giorno. Partendo proprio dal sito ufficiale del quotidiano locale per arrivare ad altre soluzioni offerte dal web.

Queste sono le principali soluzioni online disponibili per dare uno sguardo alla prima pagina dell’Unione Sarda. Il lettore può decidere poi se comprare il giornale in edicola, potendo leggere tutti gli articoli e vedere la prima pagina dal vivo oppure leggere il quotidiano online con la funzione sfoglia il quotidiano previo abbonamento al servizio. 

Più sotto in questa pagina vediamo come funziona l’abbonamento online all’Unione Sarda. In alternativa l’utente può leggere gli articoli disponibili gratuitamente nel sito l’Unione Sarda collegandosi alla pagina “Dalla prima pagina” che contiene una carrellata di articoli relativi alla prima pagina odierna del giornale.

Unione Sarda online

Il giornale l’Unione Sarda è molto apprezzato sia in Sardegna che oltremare e sempre più persone consultano il sito web del quotidiano, che fu il primo quotidiano online in Italia e il secondo al mondo, per leggere notizie e restare aggiornati sulla Sardegna e non solo.

Nel sito web è possibile leggere molto notizie gratis online dell’Unione Sarda, mentre per leggere il quotidiano vero e proprio e sfogliarlo online tramite copia digitale è necessario sottoscrivere un abbonamento.

Prezzi abbonamento Unione Sarda online

infografica leggere online gratis o abbonarsi online all'Unione Sarda

Abbonarsi all’Unione Sarda online può essere conveniente da un punto di vista economico, visto che l’abbonamento costa effettivamente meno rispetto alla copia cartacea, che pure ha un suo stile insostituibile, andando a far risparmiare parecchio al lettore sopratutto nel lungo termine.

Sebbene i prezzi dell’abbonamento dell’Unione Sarda online possono variare anche in base ad offerte del momento, così come avviene per la maggior parte degli abbonamenti dei quotidiani online grandi e piccoli, come anche per il Corriere della Sera (giornale di riferimento nazionale), il costo può variare. Vediamo in base alle ultime offerte (del momento in cui è scritto questo articolo) quanto costa abbonarsi all’Unione Sarda.

L’abbonamento online all’Unione Sarda ha un prezzo che varia in base al tipo di sottoscrizione, che può essere scelta in diverse opzioni:

  • copia singola (1 giorno) 1,09€;
  • accesso per due mesi 24,99€;
  • accesso per un anno (52 settimane) 199,99€;

Con un unico pagamento è possibile abbonarsi all’Unione Sarda per un giorno, per due mesi o per un anno intero. I metodi di pagamento accettati sono carta di credito, Paypal, bonifico bancario e bollettino postale. È inoltre possibile richiedere la fattura.

La Storia

infografica sulla storia dell'unione sarda.

La storia dell’Unione Sarda affonda le sue radici nell’ormai lontano 13 ottobre 1889, quando il “Giornale settimanale politico, amministrativo, letterario” più antico della Sardegna vede la primissima edizione prendere realtà.

A fondarlo furono un gruppo di intellettuali operanti nel cagliaritano, tra i quali vi erano Francesco Cocco Ortu, Enrico Lai, Alberto Castoldi, Salvatore Parpaglia, Antonio Cao Pinna e Pasquale Prunas-Tola. Il 6 ottobre del 1889 uscì per la prima volta un saggio dell’Unione Sarda, poi il 13 ottobre venne pubblicato il primo vero e proprio numero che però risultava essere un settimanale.

La prima versione in formato quotidiano del giornale L’Unione Sarda viene fatta risalire al 17 dicembre 1889, prima di allora era un settimanale che usciva solo la Domenica.

L’attività del giornale iniziò appoggiandosi alla storica tipografia Timon, poi in pochi anni, visto che le cose andavano bene e che la vecchia tipografia Timon non soddisfaceva più gli standard richiesti, continuò grazie alla Tipografia dell’Unione Sarda in viale regina Margherita a Cagliari.

Il giornale ebbe una storica impronta liberale, e nel corso degli anni assunse dopo la prima guerra mondiale anche socialiste, comuniste, poi antisocialiste. La svolta si ebbe nel 1920 quando l’imprenditore delle miniere del Sulcis Ferruccio Sorcinelli ne acquisì il controllo. Il nuovo proprietario in quegli anni era impose una linea editoriale molto intransigente e filofascista.

Nonostante ciò il giornale venne chiuso per alcuni mesi nel 1924, per posizioni probabilmente in contrasto con il progetto sardofascista, per poi riaprire con un nuovo direttore e riallinearsi totalmente alla linea dettata da Roma nel 1925 dopo la dipartita di Sorcinelli.

Un’altra interruzione nella stampa del giornale si ebbe nel 1943, in piena guerra per via dei bombardamenti su Cagliari. L’Unione Sarda restò in mano alla famiglia Sorcinelli dopo la Seconda Guerra Mondiale e fino al 1967 quando venne venduto a Giuliano Salvadori del Prato, secondo alcuni vicino all’imprenditore Nino Rovelli del settore petrolchimico, già proprietario dell’altro quotidiano sardo La Nuova Sardegna.

La storia dell’Unione Sarda continua nel 1985 con l’imprenditore cagliaritano Nicola Grauso, editore delle celebri emittenti radiotelevisive Videolina e Radiolina. 

Con Grauso l’Unione Sarda conosce un periodo di inevitabile rinnovamento tecnologico. Il processo di stampa diventa elettrificato e in linea con gli standard del momento.

Il giornale, viste anche le migliorie tecnologiche che permettono di stampare pagine persino a colori, diventa sempre più conosciuto tanto che la diffusione raggiunge le 100.000 copie, ponendolo tra i principali quotidiani a livello nazionale.

Il 1994 è l’anno in cui l’Unione Sarda apre il suo sito internet, diventando il primo giornale a farlo in europa e il secondo al mondo dopo il Washington Post.

Nel 1999 l’Unione Sarda passa nuovamente di mano, questa volta nelle mani di Sergio Zuncheddu che prosegue il processo di rinnovamento tecnologico in corso e inaugura anche nuove sedi più moderne e funzionali.

Il numero di copie cartacee vendute dall’Unione Sarda toccò il suo apice verso la fine degli anni 80’ quando raggiunge le centomila copie vendute, mentre successivamente nei decenni dopo rimase stabile con circa 65 mila copie vendute al giorno. La caduta di copie cartacee vendute dal quotidiano sardo si vede sopratutto nel decennio di “transizione” al digitale da parte di molti lettori, passando da 67.058 copie in media nel 2008 ad appena 34.546 copie giornaliere nel 2018.

Leggi anche:

Corriere della Sera.

Pasta per pizza fatta in casa: impasto e preparazione

0

La preparazione della pasta per la pizza fatta in casa è un procedimento che, se attuato nel modo giusto, può regalarti una pizza superlativa. Il segreto sta nell’impasto che deve seguire determinate regole e deve essere composto da ingredienti idonei. 

Per una pizza fatta in casa fare l’impasto perfetto è la regola numero uno. Le migliori pizze casalinghe infatti hanno una cosa in comune: una pasta per la pizza che risulti lavorabile durante la preparazione e che si presti ad una buona cottura nella fase finale.

Una tra le ricette italiane più conosciute al mondo, la pizza si presta perfettamente ad essere fatta in casa, così come la pasta, grazie alla semplicità degli ingredienti necessari per fare l’impasto: farina, acqua, olio, sale e lievito. Nelle prossime righe vedremo come anche tu, avendo a disposizione questi elementi, puoi realizzare una pizza superlativa, partendo proprio dall’impasto.

Ingredienti

La pizza è un piatto che fa parte della categoria dei lievitati. Gli ingredienti necessari per fare la pizza fatta in casa sono semplici e naturali: farina, acqua, olio, sale e lievito.

L’impasto per la pizza fatta in casa deve essere quanto più “lavorabile” possibile, pertanto nella ricetta casalinga della pizza rientrano a pieno titolo farine ricche di glutine (come la farina manitoba), che semplifica la malleabilità della pasta per pizza fatta in casa.

Gli ingredienti per la pizza fatta in casa si intendono per la realizzazione di tre pizze tonde da 28 cm di diametro. Quando l’impasto è pronto per essere lavorato può essere poi condito con gli ingredienti che piacciono di più ed infornato per ottenere la famosa pizza fatta in casa.

  • 500g di farina manitoba;
  • 7g di lievito di birra fresco (2-3g se secco);
  • 350 ml di acqua naturale;
  • 10g di sale fino;
  • 1 cucchiaio scarso di olio extravergine d’oliva;

Preparazione

infografica pasta per pizza fatta in casa

Come preparare la pasta per pizza fatta in casa

La procedura per preparare la pasta per pizza fatta in casa consiste nei seguenti passaggi. Prima di iniziare assicurati di avere tutti gli ingredienti della ricetta e alcuni utensili da cucina essenziali come un contenitore, cucchiai, foglio di pellicola, teglia da forno 28 cm.

Passaggio 1

PASSAGGIO 1 fare la pizza

Il primo passaggio consiste nel mettere in un contenitore capiente (boule) la farina accuratamente setacciata. Aggiungi il lievito di birra polverizzandolo con le mani.

Inizia a mescolare con l’ausilio di un cucchiaio di legno. Versa l’acqua piano piano. Continua a mescolare dolcemente fino a che l’acqua, la farina e il lievito di birra siano un tutt’uno.

Continua a mescolare e contemporaneamente aggiungi il sale e l’olio extravergine d’oliva. A questo punto, copri il contenitore con l’impasto con uno strato di foglio di pellicola trasparente per alimenti. Lascia riposare per una mezz’ora in un luogo asciutto o in forno in modalità “forno spento”, il tempo che la pasta per la pizza inizi a lievitare e dunque a formarsi.

Passaggio 2

passaggio 2 per fare la pizza in casa

Passati i 30 minuti prendi l’impasto e adagialo su una base dove poterlo lavorare. Lavora leggermente l’impasto in modo da ottenere una forma rotonda e schiacciala manualmente per farla diventare quasi piatto.

Suddividilo idealmente in 4 parti e prendendo delicatamente l’angolo di ogni parte ripiega verso il centro l’impasto. Adesso gira tra le mani l’impasto in modo da ottenere una forma sferica. Se hai difficoltà a lavorare l’impasto per la sua appicicosità usa della farina per aiutarti.

Questa fase si conclude riposizionando l’impasto dentro il contenitore usato all’inizio per ricoprirlo sempre con un foglio di pellicola, in modo da lasciarlo nuovamente lievitare come fatto precedentemente per ulteriori 20 minuti.

Ripeti l’intero passaggio 2 per ulteriori due volte. L’ultima volta che esegui questo passaggio ungi leggermente il contenitore con un poco di olio extravergine d’oliva prima di rimettere l’impasto all’interno. L’ultima volta lascia lievitare la pasta per la pizza almeno per tre ore in un luogo asciutto.

Passaggio 3

passaggio 3 per fare la pizza fatta in casa

Ora puoi prendere l’impasto e posizionarlo nella base di lavoro per dividerlo in modo da ottenere tre palle di impasto di eguale misura e peso. L’obbiettivo è realizzare tre pizze di forma pressochè identica croccanti fuori e morbide all’interno.

La fase di lievitazione deve durare ancora 60 minuti all’aria aperta, fuori dal  contenitore, ma sempre ricoperto con un foglio di pellicola trasparente o con uno strofinaccio pulito.

Trascorsa l’ora di lievitazione usa le mani per far diventare una ad una le palle dell’impasto piatte, aiutandoti con un po di farina sulle dita e sopra la pasta per la pizza, la base per la tua pizza fatta in casa.

Metti l’impasto nella teglia da 28 cm (con olio di oliva spalmato ovunque) e lascia riposare per un’ulteriore mezz’ora. Trascorsi i 30 minuti sistema l’impasto per bene nella teglia in modo che non vi siano troppi spazi vuoti e che sia tutto omogeneo.

Finalmente la parte più divertente: il condimento! Condisci la pasta per pizza appena realizzata con gli ingredienti che preferisci. Prima di tutto però metti qualche cucchiaio di passata di pomodoro e assicurati di spalmarla per bene al centro dell’impasto fin quasi sui bordi. Dopodichè completa il condimento con tutte le materie prime che ti piacciono di più a te e ai tuoi ospiti e finisci con un filo d’olio extravergine d’oliva.

Come cuocere la pizza al forno

pizza che cuoce al forno con fiamme sullo sfondo del forno

Per cuocere la pizza al forno di casa assicurati che il forno sia già ben caldo e inforna a 300° per 10 minuti di cottura. Puoi anche eseguire una cottura più lenta impostando il forno a 200/220° e lasciare cuocere per un quarto d’ora o venti minuti massimo. Aziona la modalità di cottura ventilata per ottenere una pizza cotta in modo più omogeneo o nel caso in cui hai deciso di cuocere più pizze nello stesso momento.

Cuocere al forno la pizza fatta in casa è uno dei metodi più diffusi, semplici e pratici da sperimentare a casa propria quando si cuociono le pizze per tutta la famiglia o per gli ospiti. Tuttavia se disponi di un forno che funziona a gas, assicurati allora di usare sempre la modalità ventilata poichè è quella che ti assicura una cottura più omogena della pizza ed evita il fondo bruciato.

Se il tuo forno non dispone della modalità ventilata puoi sempre controllare il fondo della pizza ogni tanto, in maniera tale da evitare che si bruci troppo in alcuni punti. Ovviamente devi munirti di appositi guanti da forno e di tutte le attrezzature e accorgimenti necessari per non scottarti.

Come cuocere la pizza fatta in casa con forno Ooni

forno tipo ooni per cuocere la pizza fatta in casa

Il forno Ooni è un forno molto pratico che si può usare in maniera versatile anche in casa e ti consente di fare la pizza fatta in casa con un forno dalle caratteristiche incredibili, visto che raggiunge temperature elevatissime e occupa pochissimo spazio. Cuocere la pizza in un forno Ooni può semplificarti la vita, vediamo come fare nel dettaglio.

Accendi il forno e aspetta fino a quando la temperatura del tuo Ooni abbia raggiunto e superato i 400°. Puoi saperlo utilizzando un termometro elettrico che dovrai semplicemente puntare verso il forno stesso e ti dirà a quanto è la temperatura interna.

A questo punto, stendi la pizza nella pala del forno Ooni poi delicatamente adagiala in maniera che si assesti per bene nella pala. Se necessario allargala leggermente anche con l’aiuto delle mani ed effettua li il condimento. Adesso inforna la pizza nel forno Ooni caldo caldo.

Se tutto è andato per il verso giusto dovresti vedere che la pizza fatta in casa inizia a cuocere nella parte esposta alla fiamma, quella che gli sta più vicino. Basta mezzo minuto e puoi tirar via la pizza dal forno Ooni con la pala per poter girare manualmente la pizza in modo che cuocia per bene anche l’altra metà. Se hai il pallino non c’è bisogno di tirar fuori la pizza per girarla.

In genere la pizza cotta all’Ooni ha bisogno di un minuto e mezzo complessivo se girata a dovere in tutti i punti e cotta in modo omogeneo. Un record direi!

Lievito di birra o lievito disidratato

Per fare la pizza fatta in casa è meglio il lievito di birra o il lievito disidratato? Prima di tutto vediamo in cosa consistono queste tipologie di lievito e quale sia adatta, caso per caso, alla preparazione della pizza fatta in casa.

Il lievito di birra classico è il lievito di birra fresco che si contraddistingue per le sue caratteristiche tipiche del microrganismo vivente che consente alla pasta per pizza di lievitare. L’umidità presente nel lievito di birra fresco è intorno al 70%. Può essere conservato in frigo per alcune settimane ed eventualmente anche congelato.

Il lievito disidratato o secco è la versione del lievito di birra a cui è stata diminuita l’umidità presente in esso portandola sotto il 10%. Ha una durata di conservazione maggiore rispetto a quello fresco.

Quando si fa un impasto per pizza fatta in casa bisogna quindi tenere in considerazione la tipologia di lievito da usare. Il lievito secco ha bisogno di più tempo per “attivarsi” mentre quello fresco è praticamente già attivo e inizia il lavoro di lievitazione quasi immediatamente.

Consigli per fare la pizza fatta in casa

infografica consigli per fare la pizza in casa

L’esperienza in cucina fa la differenza. Fare e sporcarsi le mani facendo la pizza fatta in casa non una, ma tante volte, porta ad avere un livello di dimestichezza che farà sembrare tutto il procedimento un gioco da ragazzi.

Tuttavia se ancora non hai raggiunto quel livello di abilità culinaria, possono esserti utili i seguenti consigli per fare la pizza fatta in casa:

  • Quando devi stendere la pizza cerca di usare sempre e solo le mani e non utensili come il mattarello che potrebbe interferire con la lievitazione della pasta per pizza;
  • Ricorda che le farine con molto glutine assorbono molta acqua, quindi cerca di dosarla anche in base al tipo di farina che stai usando;
  • L’impasto della pizza fatta in casa viene bene quando la temperatura dell’ambiente sta intorno ai 25 gradi in un luogo asciutto e riparato (dentro il forno in modalità forno spento);
  • Cerca di capire anche a occhio quando la pizza è effettivamente cotta in modo omogeneo, croccante fuori e morbida ma cotta dentro, e non solo facendo affidamento sulla temperatura del forno;
  • Nel forno di casa preriscalda il forno prima di mettere la pizza a cuocere e utilizza, se possibile, la funzione forno ventilato per ottenere una pizza fatta in casa cotta in modo omogeneo.

Guarda anche:

App per Chromebook

Anche tu hai fatto il grande passo e hai preso la decisione di acquistare un Chromebook per espletare i soliti task tecnologici quotidiani velocemente con uno strumento versatile come il notebook di Google, tuttavia vuoi capire meglio come trovare app per Chromebook, come installarle e quali sono le migliori da avere assolutamente.

Se stai cercando queste informazioni sei nel sito giusto! Continua a leggere questa pagina per sapere tutto sulle app per Chromebook, in modo da avere il tuo dispositivo ricco di app essenziali per la vita di tutti i giorni: dalle app per messaggi istantanei a quelle per modificare foto e video.

Il primo passo è trovare le app per Chromebook capire quali sono le migliori in base al campo di utilizzo e capire come installarle. Vediamo tutti questi passaggi e anche qualche consiglio in più utile per usare il tuo notebook al massimo della potenzialità.

Cosa sapere sulle app per Chromebook

infografica su come scaricare app per chromebook

Prima di vedere tutte le app necessarie nella vita quotidiana e non solo vediamo come scaricare le app per Chromebook direttamente dal Chrome web store, il luogo digitale dove si trovano tutte le principali app che funzionano sul notebook Chrome.

La procedura per scaricare le app per Chromebook consiste nel visitare il Chrome web store e cercare l’app da scaricare con la funzione di ricerca. Entra quindi nella pagina dell’app e premi il pulsante Aggiungi app per far iniziare il download dell’app nel tuo Chromebook.

Sul Chrome web store sono presenti davvero tante applicazioni, che da sole basterebbero a soddisfare la tua voglia di strumenti, ma se sei alla ricerca di qualcosa in più puoi sempre contare sulle app Android compatibili con il Chromebook. Si tratta di tutte quelle app presenti nel Google Play Store che allo stesso tempo sono utilizzabili senza problemi anche sul dispositivo Chromebook. Anche in questo caso per scaricare un app compatibile con Chromebook ti basterà cercarla nel Play Store di Google, cliccare il tasto Installa per far partire il download e averla a disposizione tra le app del tuo notebook Chrome.

App migliori per Chrome OS

Non vedi l’ora di iniziare ad usare il tuo Chromebook con le app migliori per Chrome OS? Adesso che sai tutto su dove si trovano le app per Chromebook vediamo di passare all’azione e vedere quali sono queste appliclazioni indispensabili e molto utili nell’utilizzo del Chromebook.

Le applicazioni per Chrome OS elencate e illustrate di seguito seguono un ordine di categoria di utilizzo con tutte le informazioni relative al download, alle funzionalità e alla fruibilità.

App per inviare messaggi e fare chiamate Chromebook

App per inviare messaggi e fare chiamate Chromebook

Una delle cose che si fanno con più frequenza quando si utilizza un dispositivo connesso ad internet è quella di inviare messaggi e fare chiamate ad amici, colleghi, familiari, in modo da restare sempre in contatto. Vediamo quali sono le app per Chromebook per mandare messaggi e call che devi avere nel tuo Notebook Chrome OS.

  • WhatsappWeb: l’app di messaggistica del sistema Android non è disponibile su Chromebook ma puoi utilizzare la versione web che si chiama WhatsappWeb, che conserva tutte le funzioni, anche se risulta leggermente più scomoda da usare in quanto non vera e propria applicazione.
  • Google Meet: l’app delle teleconferenze firmata da Google è disponibile e rende la comunicazione tra utenti Google molto semplice e intuitiva. Google Meet può facilitarti la vita e non farti perdere importanti riunioni usando semplicemente il tuo Chromebook.
  • Telegram: l’app per Chrome OS di Telegram funziona perfettamente e può essere scaricata dal Google Play Store in pochi semplici passi, proprio come scarichi tutte le altre applicazioni. Messaggi e chiamate via rete mobile o wi-fi sono garantiti dalla tecnologia Telegram.
  • Discord: popolare app di messagistica tra gli appassionati di videogame, si è rilevata un’applicazione molto utile anche per altri utenti. Discord si può usare su Chromebook in versione web app gratis.
  • Google Duo: applicazione che consente di fare videochiamate di qualità in modo gratuito. Scaricala dal sito ufficiale e configura i tuoi dati per iniziare subito ad usarla e fare videochiamate gratis.
  • Jitsi Meet: app ideale per fare chiamate di gruppo e riunioni, anche di lavoro. Una sorta di Zoom ma meno conosciuta e popolare. Consigliata anche su Chromebook.
  • Zoom: diventata famosa nel periodo del lockdown, assieme ad altre applicazioni di videochiamate, è diffusa sopratutto negli ambienti di lavoro d’ufficio e consente di fare riunioni con altri colleghi.
  • Facebook Messenger: se sei iscritto o iscritta a Facebook potresti aver necessità di usare Messenger di Faceboko anche nel tuo Chromebook. La popolare app è disponibile sul sistema operativo Chrome OS del notebook.
  • Microsoft Teams: su Chrome OS si usa senza problemi, molte volte preferita ad altre app del settore, Teams di Microsoft è l’app ideale per le riunioni di lavoro con i tuoi colleghi.

App per gestire file Chromebook

App per gestire file Chromebook

Gestire file su Chromebook può essere più semplice di quello che stai pensando. Dai un’occhiata alle app per gestire file con Chromebook consigliate che trovi qui sotto e vedrai che tutto filerà liscio con i tuoi file, video, foto e dati.

  • Dropbox: se sei alla ricerca di un’applicazione per salvare foto e video e fare il backup dei tuoi dati, Dropbox è la soluzione perfetta. Facilmente utilizzabile anche dal Chromebook, devi semplicemente aggiungerla all’app File dal quale potrai gestire i dati del tuo Chromebook e del tuo account Dropbox da un’unica posizione.
  • File: l’applicazione per gestire i file che trovi nel tuo Chromebook ti permette di aprire, salvare o eliminare file come documenti, PDF, immagini ed elementi multimediali.
  • Google Drive: ottima soluzione da usare anche dal notebook Chrome per caricare, visualizzare, condividere e modificare file. 
  • Microsoft OneDrive: lo spazio virtuale offerta dal servizio Microsoft consente all’utente di archiviare nel cloud foto e dati accessibili da diversi dispositivi in ogni momento, in qualsiasi luogo.

App per scrivere Chromebook

app per scrivere su chromebook: foto di persona che scrive al computer

Scrivere è una delle attività che facciamo più spesso anche con gli strumenti digitali. Vuoi sapere quali sono le migliori app consigliate per scrivere con il tuo Chromebook? Quelle che vedi qui sotto elencate fanno sicuramente al caso tuo!

  • Simplenote: applicazione per scrivere su Chromebook ideale da scaricare direttamente dal Google Play Store. Non fartela scappare e inizia subito a creare testi.
  • Microsoft Word: la famosissima applicazione di Microsoft per creare testi che ti permette di scrivere in pochi semplici e collaudati passaggi. 
  • Jotterpad: pensata per scrittori creativi, quest’app è disponibile per Chromebook e consente di scrivere libri e testi piuttosto lunghi senza problemi.
  • Google Keep: strumento ideale da usare anche tramite Chromebook per registrare note in modo da ricordarle con facilità.
  • Writer: lo strumento di scrittura formato web app comodo e semplice da usare. Il suo indistinguibile stile matrix (nero e verde) lo rende unico. Disponibile gratis e in versione premium a pagamento.
  • Microsoft OneNote: stai cercando un blocco per appunti? Eccolo qua direttamente da casa Microsoft per gestire i tuoi appunti e le tue note.

App per ascoltare musica Chromebook

App per ascoltare musica Chromebook. Foto: computer e cuffie per ascoltare la musica

Ascoltare musica è una di quelle cose di cui non puoi proprio fare a meno? Anche sul notebook Chrome trovi diverse app per ascoltare musica proprio come ti capita su altri dispositivi. Vediamo subito quelle più consigliate.

  • Amazon Music: la popolare applicazione di Amazon con tantissimi brani pronti per essere ascoltati. Se hai già un abbonamento con Amazon puoi scaricare la tua app Music e stare sempre connesso alla tua libreria musicale preferita.
  • Spotify: forse l’applicazione che ha fatto la storia dello streaming online  musicale è disponibile sia gratis che in versione a pagamento. Ottima alternativa ad Amazon Music.
  • Youtube Music: restando sempre in tema di app per o streaming musicale online, l’applicazione Youtube Music è un’altra scelta azzeccata per ascoltare musica online senza limiti.
  • Apple Music: anche la mela morsicata si adeguò allo streaming online lanciando Apple Music con tutti i brani musicali più conosciuti e non al mondo in un’unica libreria online sempre disponibile agli abbonati.
  • SoundCloud: app musicale per scoprire canzoni che forse non troveresti altrove. Musica disponibile gratis o in abbonamento.

App per guardare Film, TV e video Chromebook

App per guardare Film, TV e video Chromebook

Guardare video è l’attività tra le più eseguite online e anche con il Chromebook avrai sicuramente necessità di guardare film, tv e video online. Per questo di seguito trovi alcune delle migliori soluzioni che ti consentono di vedere video dal Chromebook.

  • Youtube: il metodo più semplice per accedere a milioni di video gratis o premium è Youtube, anche dal Chromebook per non perderti gli ultimi contenuti dei tuoi canali preferiti.
  • Amazon Prime Video: sfrutta il tuo abbonamento ad Amazon Prime Video anche sul tuo Chromebook per vedere film, serie tv ed eventi sportivi ovunque tu sia.
  • Netflix: il più famoso servizio di film in streaming online è disponibile nel tuo Chromebook in modo da ottenere il meglio dal tuo abbonamento. 
  • Disney+: uno dei servizi di streaming online di film, serie tv, cartoni animati per bambini e documentari tra i più popolari e qualitativi.

App per modificare foto e video Chromebook

app per modificare foto e video chromebook

Hai necessità di cambiare alcuni dettagli di una foto e di un video e stai cercando un’applicazione per modificare foto e video su Chromebook? Guarda il seguente elenco e trova quella che fa al caso tuo.

  • Magisto: semplice ed efficace strumento per modificare ed editare video online gratuito o in versione a pagamento.
  • Google Foto: lo strumento firmato Google per gestire le tue foto preferite e modificarle al bisogno con funzioni quali, luce, colore, dettaglio.
  • Pixlr: strumento che funziona come web app per modificare foto in maniera professionale. Pixlr X è adatta a chi è novizio del photo editing mentre Pixlr E è pensata per chi è già più esperto.
  • Adobe Lightroom: ottima soluzione per modificare foto in “modo light” gratuitamente in grado di elaborare foto e video in modo sorprendente.
  • BeFunky: piattaforma per modificare foto in maniera tanto creativa che consente anche di creare foto collages e design grafici di vario genere.

App per office Chromebook

app per office chromebook

Sei in ufficio anche quando sei in casa e hai bisogno di applicazioni affidabili che ti consenta di tenere sotto controllo il tuo lavoro in ogni momento? Bene, ecco l’elenco con le app office per Chromebook migliori del momento.

  • Microsoft Excel: il potente strumento del pacchetto Office di Microsoft sempre disponibile anche sul tuo Notebook Chrome.
  • Fogli Google: l’alternativa ideale e sempre disponibile online dei fogli di calcolo stile Excel ma di casa Google.
  • Sejda: app presente nel Chrome Web Store per gestire file PDF per modificarli, convertirli o comprimerli. Disponibile gratis e in versione premium.
  • Tutto il Pacchetto Office di Microsoft: il celebre pacchetto Office di Microsoft utilizzabile anche su Chromebook.

Altre app interessanti per Chromebook

Oltre alle attività classiche appena descritte, con il tuo Chromebook puoi fare tante altre cose interessanti. Avrai necessità di scaricare o usare altre applicazioni che vediamo in queste righe. Ad esempio, app perdisegnare come ArtFlow, ArtRage, Canva o Infinite Painter. Mentre se vuoi realizzare delle illustrazioni o progettazioni non perderti applicazioni del calibro di Adobe Spark, Autocad, Concepts e Gravit Designer.

Per organizzare un calendario potresti usare Google Calendar, mentre per accedere ad un altro computer puoi usare un’app come Chrome Remote Desktop. Per mandare e gestire le tue email hai a disposizione nel tuo Chromebook applicazioni per inviare email classiche come Gmail o Microsoft Outlook. Buon lavoro e buon divertimento con il tuo Chromebook!

Guarda anche:

Amazon Prime prezzo annuale da 36€ a 49,90€

Amazon aggiorna il listino del suo abbonamento Amazon Prime da 3,99€ a 4,99€ al mese portando quindi il prezzo annuale da 36 a 49,90 euro. Dopo l’aumento negli Stati Uniti Amazon aggiorna i prezzi anche in Italia, passo doveroso vista l’inflazione mondiale e l’aumento dei costi di trasporto.

Il nuovo listino prezzi con Amazon Prime a 49,90€ annui sarà applicato a partire dal 15 settembre 2022 a tutti i rinnovi così come comunicato dall’azienda americana in una nota inviata a tutti gli utenti abbonati a Prime.

La nota di Amazon sull’aumento di prezzi

In molti si sono svegliati la mattina del 26 luglio 2022 con un’email di Amazon nella posta in arrivo. Comunicazione che annuncia l’aumento dei prezzi a partire dal 15 settembre 2022. La parte più importante della comunicazione di Amazon ai suoi abbonati Prime recita:

...A partire dal 15 settembre 2022, il prezzo dell'abbonamento Prime mensile aumenterà da 3,99€ a 4,99€ al mese e il prezzo dell'abbonamento Prime annuale aumenterà da 36,00€ a 49,90€ all'anno. La nuova tariffa si applicherà ai rinnovi a partire dal 15 settembre 2022 incluso. Puoi verificare la tua prossima data di rinnovo, modificare o cancellare il tuo abbonamento visitando il tuo account.
Questa modifica è realizzata sulla base di, e in conformità con, la Clausola 5 dei Termini e Condizioni Amazon Prime. Le ragioni di questa modifica sono relative a un aumento generale e sostanziale dei costi complessivi dovuti all'inflazione, che incide sui costi specifici del servizio Amazon Prime in Italia e si basano su circostanze esterne, fuori dal nostro controllo.
...

Il nuovo listino prezzi Amazon 2022

infografica listino prezzi amazon prime

Come è composto il nuovo listino prezzi Amazon prime 2022? Visto che dal 15 settembre 2022 Amazon aumenta i prezzi mensili della sottoscrizione a Prime, aumenta anche il prezzo annuale che si paga tutto in una volta, che passa dai 36€ ai 49,90€. Chi ha Prime non paga le spedizioni su tantissimi prodotti e accede a tanti servizi in più come intrattenimento digitale, Prime Video e sport. Il listino prezzi Amazon Prime dal 15 settembre 2022:

Amazon Prime mensileAmazon Prime annualeAmazon Prime Student mensile Amazon Prime Student annuale
4,99€49,90€2,49€24,95€
Prezzi Amazon Prime dal 15 Settembre 2022

Su Amazon Prime si ha accesso a tanti servizi tra cui Prime Video con film e serie TV, consegne illimitate in 1 giorno dove possibile, Amazon Photos con spazio di archiviazione per le foto illimitato, Offerte lampo dedicate con accesso anticipato, Prime Now con consegna in fasce di 2 ore a Milano, Roma, Torino e aree limitrofe, Twitch Prime per i giochi, Amazon Famiglia con sconto del su pannolini e spedizioni in Italia senza costi in più, Amazon Music e Prime reading.

Guarda anche:

Amazon Lavora con noi.

A sinistra Speranza guida il Fronte Repubblicano

0

La sinistra è sotto nei sondaggi elettorali della campagna elettorale 2022 e si rende conto che l’unità, stile il vecchio Ulivo, sarà necessaria per “battere le destre” come dice Enrico Letta.

Ed è proprio Letta che accoglie nel “listone” Roberto Speranza, Ministro della Sanità anche nel governo Draghi. A far parlare di se è l’Agenda Draghi, che dovrebbe essere copiata e incollata nel programma della grande unione di sinistra.

Programma Draghi per battere le destre

Letta e soci fanno loro il “programma Draghi” in modo da fare tutto quello che Draghi stava facendo e dare stabilità all’Italia. L’unico problema è che la stabilità non la danno i programmi ma la legge elettorale. Una legge elettorale seria, in grado di far governare chiunque vinca per 5 anni filati, è l’unica cosa che manca all’Italia, base obbligata per la tanto ricercata “stabilità”.

Il fronte repubblicano di Letta è una riproposizione della sinistra che combatteva il fascismo in Spagna ad esempio. Peccato che allora il fascismo era affare serio, mentre oggi a destra ci sono solo figure conservatrici, repubblicane all’americana ma di certo non fasciste, perchè il fascismo è ben altro e purtroppo l’Italia lo sperimentò bene.

Dal “fronte” parrebbe essere rimasto fuori l’incontenibile Giuseppe Conte. L’avvocato del popolo si è scagliato praticamente contro tutti, da Draghi a Letta, rivendicando le sue posizioni progressiste che sorpassano il Pd. Viene da chiedersi però, perchè un elettore dovrebbe votare il M5S di Conte quando altro non sarebbe che un Pd ancora più progressista, secondo Conte, quindi un Pd con gli steroidi. Proprio quello che i grillini un tempo osteggiavano.

L’unione a sinistra per battere la destra

Proprio come ai tempi dell’Ulivo di Prodi la sinistra vuole battere la destra (e viceversa), unificando le forze, perchè l’unione fa la forza e Letta e soci lo sanno bene. Motivo per cui fino all’ultimo si è cercato di tenere in piedi l’alleanza con Conte, naufragata forse per eccesso di sicurezza contiana.

L’unione di sinistra è fatta per vincere ma probabilmente non per governare. Ognuno poi avrà da rivendicare posti e posticini, ministeri e uffici vari, fino a che se maggioranza sarà, bisognerà trovare una quadra, affidarsi all’uomo forte che potrebbe secondo alcuni essere anche Roberto Speranza.

Al centro con Renzi e Calenda

Prima di vedere la mossa Speranza, vediamo che al centro si muovono Renzi e Calenda. Quest’ultimo si affida al suo centro studi per trasmettere serietà e novità allo stesso tempo, Renzi si affida invece alla macchina di fedelissimi in grado di mobilitare almeno un 2% di voti.

Ma il vero ruolo del centrismo renziano e calendiano potrebbe essere utile alla sinistra stessa. Chi vota centro non vota destra. Questo il ragionamento che potrbbe fare Letta e quindi alla fine avallare un centro “alternativo” al listone, ma sempre pronto a “rientrare nei giochi” per battere la destra in Parlamento.

Esattamente il gioco che vuole Renzi. 

Speranza nel listone

roberto speranza nel listone

Come riportato da Repubblica “Enrico Letta sa che Roberto Speranza c’è. È della partita. Si sentono, concordano le mosse. E quindi, Articolo Uno sarà parte del listone unico che il segretario Pd ha lanciato su Repubblica. Quel contenitore aperto con il simbolo del Pd e una scritta che intende aggregare, “Democratici e progressisti” “.

Il listone è pronto insomma. In attesa che si aggiunga qualche nome propedeutico ad aumentarne le fila, portare voti in tutti i modi. Peccato che anche questa volta non si parli di veri e propri programmi.

A decidere sono i cittadini italiani, e quale metodo sarebbe migliore se non confrontarsi con veri programmi, a destra come a sinistra. Il rischio è l’ingovernabilità che ha dato vita in precedenza a governi fallimentari di vari colori.

Orban chiede all’UE una nuova strategia sull’Ucraina e non solo

0

Orban l’occidentale, Orban il putiniano. Ancora non si è capito da che parte sta il primo ministro ungherese, o forse si. Perchè non è nuovo a prese di posizioni sovraniste che permettono alla sua Ungheria di andare avanti, sopratutto grazie ai fondi UE da un lato e all’energia russa dall’altro.

L’ultima metafora usata da Orban riguardo la guerra in Ucraina è stata “Siamo seduti su un’auto con tutte e quattro le gomme forate: è assolutamente chiaro che la guerra non può essere vinta in questo modo”.

Per poi rincarare la dose con “È necessaria una nuova strategia che dovrebbe concentrare i colloqui di pace e redigere una buona proposta di pace… invece di vincere la guerra”.

La proposta di Orban

orban nelle notizie

Il fronte del no alle sanzioni si fa sempre più agguerrito, anche perchè non hanno prodotto la fine della guerra come ci si aspettava e hanno però sconcuassato le previsioni economiche di mezza europa, Germania e Italia in primis.

Che fare? Il piano UE che prevederebbe un taglio dei consumi di gas da parte dei Paesi europei in misura uguale è già stato bocciato dalla Spagna a cui si è aggiunta anche Roma (L’Italia dice no al taglio dei consumi di gas). 

Intanto Orban è stato rieletto in Aprile e la stabilità politica nazionale gli consente di alzare la posta anche a livello internazionale. L’Ungheria è un membro della NATO e “nel suo discorso ha affermato che la strategia occidentale sull’Ucraina è stata costruita su quattro pilastri: che l’Ucraina può vincere una guerra contro la Russia con le armi della NATO, che le sanzioni indebolirebbero la Russia e destabilizzerebbero la sua leadership, che le sanzioni danneggerebbero la Russia più dell’Europa e che il mondo si schiererebbe a sostegno dell’Europa” (Reuters).

Lui però la pensa diversamente. Questa strategia secondo Orban ( ma anche secondo molti altri analisti) è stata finora un fallimento, ha provocato il cadere di molti governi in Europa (riferimento a Draghi e Boris) e ha mandato alle stelle i prezzi dell’energia.

Urge una nuova strategia: la sintesi del pensiero di Orban. Da qui la frase sull’essere seduti su una macchina con quattro ruote sgonfie e la soluzione: “Poiché la Russia vuole garanzie di sicurezza, questa guerra può essere conclusa solo con colloqui di pace tra Russia e America”. Gli USA devono insomma riconoscere che la Russia non è “potenza locale” come disse Obama, ma attore mondiale di prim’ordine, destinato a sedersi nei tavoli che contano assieme al Numero Uno (gli USA). 

Riabilitata la Russia di Putin come attore geopolitico legittimo la guerra finirebbe. Secondo Orban. Ma sarà davvero così? I Paesi Baltici che temono di essere i prossimi nella lista dei paesi da invadere del Cremlino sarebbero d’accordo. E che dire degli innumerevoli morti da ambo le parti che la guerra ha causato? Si può cancellare tutto con una spugna? 

Orban a tutto campo

Orban non si ferma e in ambito europeo rilancia: “Dobbiamo raggiungere un nuovo accordo con l’Unione europea, questi colloqui finanziari sono in corso e raggiungeremo un accordo”. 

L’Europa auspica riforme soprattutto anti-corruzione elato giustizia temendo che i fondi europei siano a rischio corruzione. Ma per Orban tutto si può risolvere.

Come funziona la leadership del centrodestra Meloni ‘Governa chi vince alle urne, e noi siamo pronti’

0

Vince chi prende un voto in più, lo dice Berlusconi e ora anche Meloni. Quindi vediamo come funziona nel dettaglio la leadership di centrodestra ain vista delle elezioni 2022 proprio studiando le dichiarazioni di Giorgia Meloni, la favorita.

Prima di tutto c’è il focus sul programma elettorale del centrodestra che deve essere per forza di cose condiviso. “Da tempo lavoriamo alla costruzione di un programma – spiega Giorgia Meloni come riportato su Ansa.it – . A differenza della sinistra, non ci dobbiamo inventare un’identità. Le nostre proposte si conoscono, si tratta di ribadirle”.

Poi continua dicendo che “il centrodestra può vincere le elezioni, ma governerà in una fase complessa”. La fase complessa a cui si riferisce è quella civile e social data dal caro prezzi e dalla guerra per non parlare della legge di bilancio.

Programma comune per il centrodestra

L’importanza è il programma. Giorgia Meloni dice che “nel programma comune – dovremmo concentrarci sulle cose che si possono fare. Meglio mettere una cosa in meno, che una in più che non si può realizzare”. 

Ancora niente nomi? “Dovremmo prendere tutto il meglio che c’è. Senza pregiudizi”, e la scelta del presidente del Consiglio sarà: “chi vince governa”, sentenzia la leader di Fratelli d’Italia, “questa regola ha sempre funzionato”, “non abbiamo nemmeno il tempo di cambiarla”. 

Riguardo i rapporti con gli altri partiti di centrodestra, Giorgia Meloni è serena: “che si mettano da parte i tatticismi”. È doveroso “compattarsi per battere l’avversario. L’avversario è il Pd”, chiude.

M5S Il ritorno di Grillo e perchè appoggia i due mandati

0

È tornato Grillo nell’estate elettorale del 2022 con un ritorno al passato “due mandati sono luce nelle tenebre, serve una legge”. Ma perchè Grillo torna proprio adesso, dopo mesi di assenza quasi totale a ricordare ai grillini che il limite dei due mandati è una regola da rispettare assolutamente? Vediamo come mai.

Da un’estratto Ansa.it Grillo dice: “Possiamo essere morti tra 15 giorni, non lo so. Ma so che questi nostri due mandati sono la luce nella tenebra, sono l’interpretazione della politica in un nuovo modo, come un servizio civile.

Sia io che Casaleggio quando abbiamo fatto queste regole non l’abbiamo fatto per “l’esperienza”, per andare avanti, ma perché ci vuole una interpretazione della politica in un nuovo modo”. Beppe Grillo sul suo blog è un fiume in piena e continua: “Noi siamo questi e la legge dei due mandati deve diventare una legge di Stato. L’Italia si merita una legge sui due mandati e sui cambi di casacca”.

Cosa si merita l’Italia secondo Beppe Grillo

“L’Italia si merita una legge elettorale, proporzionale con lo sbarramento, si merita una legge sulla sfiducia costruttiva, si merita tante cose e noi non siamo riusciti a farle: mi sento colpevole anche io. Ma abbiamo fatto qualcosa di straordinario: sono tutti contro di noi”, sottolineando l’importanza delle cose ancora da fare.

Grillo prosegue: “Ho guardato il Parlamento mentre Draghi parlava e non era Draghi che mi sconcertava ma la visione di quel parlamento lì. Una visione vecchia, di gente che è lì da 30 o 40 anni e in cui cominciavamo ad essere dentro anche noi, noi che siamo pure il gruppo più giovane. Questo Parlamento qui non se lo merita nessuno, figuriamoci Draghi. Non se lo merita neanche l’ultimo degli italiani”.

Il mea culpa di Grillo

beppe grillo seduto

Alla fine c’è spazio anche per un mea culpa di Grillo: “L’Italia si merita tante cose e noi non siamo riuscite a farle: mi sento colpevole anche io”, eppure prosegue dicendo “Ma abbiamo fatto qualcosa di straordinario: sono tutti contro di noi. Siamo degli appestati. E quando tutti, compresi i bulli della stampa, sono contro di noi significa una sola cosa: vuol dire che abbiamo ragione. Non fatevene un problema. Noi siamo antibiotico e se perdiamo questo perdiamo il baricentro in cui collocarci”.

La strada spianata al grande ritorno di Dibba

Se Conte sia ancora della partita non si è ben capito, ma una cosa è certa: il ritorno di Grillo al passato è un passaggio dovuto per ritrovarsi nei “valori fondanti” del movimento populista che, a questo punto, potrebbe vedere il ritorno in pompa magna di Di Battista, figura costante nel tenere caldi i vecchi valori dei grillini. Questo è forse il motivo delle dichiarazioni di Beppe Grillo.

Pagare con pagoPA: tutto quello che devi sapere

0

Hai ricevuto un pagamento e devi pagarlo al più presto ma non vuoi fare la fila al solito ufficio postale? Oppure ti ritrovi tra le mani un bollettino pagoPA e vuoi finalmente capire come pagare con pagoPA ma non sai che pesci pigliare. Non ti preoccupare nelle prossime righe vediamo esattamente come eseguire un pagamento con pagoPA in pochi minuti.

Il sistema pagoPA ideato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) serve per facilitare e rendere sicuro ogni pagamento che viene fatto nei confronti della Pubblica Amministrazione. Si possono pagare le bollette su internet e di persona nei vari esercizi abilitati in modo da semplificare la procedura.

Il sistema di pagamento moderno e funzionale che stavi cercando finalmente è a tua disposizione e, se ti prendi pochi attimi di tempo, leggendo fino in fondo questa pagina scoprirai come usarlo al meglio per pagare con pagoPA bollette e bollettini online, tramite un ATM o in uno degli esercizi commerciali abilitati.

A cosa serve pagoPA

come pagare con pagopa

Il sistema di pagamenti pagoPA serve a pagare bollette e bollettini emessi da Pubbliche Amministrazioni che consente di pagare in modo semplificato e multicanale tasse, bollette del gas, del servizio idrico, bollo auto, ticket sanitari, rate dell’Università e tutti i pagamenti richiesti da eventuali altre Pubbliche Amministrazioni locali e centrali.

Per usare pagoPa non dovrai effettuare alcuna nuova registrazione e memorizzare scomode nuove password, ma utilizzare i canali già esistenti (come il tuo home banking) o avere a disposizione una mail.

È possibile pagare con pagoPA di persona, presentando il documento cartaceo di pagamento in uno dei punti vendita abilitati al servizio pagoPA, oppure in modo ancora più semplice online tramite l’app o il sito di pagoPA inquadrando il codice QR o inserendo manualmente i dati (codice di avviso e codice fiscale ente).

Dove pagare con PagoPA

La semplificazione nei pagamenti offerta da pagoPA consiste, tra le altre cose, di permettere all’utente di scegliere dove pagare. Infatti è possibie gestire i pagamenti effettuandoli sia di persone che online.

Ognuno sceglie di pagare in base alle proprie esigenze del momento. Vediamo tutti i metodi di pagamento previsti da pagoPa:

  • pagamenti con l’app IO;
  • pagamenti online dal sito pagoPA;
  • pagamenti sul sito del tuo Ente Creditore;
  • pagamenti online tramite l’home banking;
  • pagamenti tramite la tua app di pagamenti;
  • pagamenti di persona presso la banca, l’ufficio postale, punti vendita convenzionati, alla posta privata.

Entriamo nel dettaglio dei pagamenti con pagoPA andando a vedere come si effettuano i pagamenti nei principali metodi sopra indicati. Dai pagamenti online a tutti i sistemi per pagare di persona, vedremo come pagare un bollettino non sarà più una missione impossibile!

Come pagare con pagoPA online

Pagina web pagoPA online per pagare su internet bollette e bollettini

Uno dei metodi più semplici per chi ama pagare su internet è quello di usare la funzione pagoPA online. Se si ha a disposizione una carta di credito o una carta di debito prepagata si può effettuare il pagamento online in pochi semplici click.

Per pagare online con pagoPA collegati a questo indirizzo e seleziona l’opzione “Non hai l’app? Paga online”, cliccando su paga ora. Adesso hai a disposizione due opzioni per far capire al sistema che bolletta o bollettino vuoi pagare:

  • Inquadra il codice QR con la fotocamera del tuo smartphone o della webcam del computer;
  • Inserisci manualmente il codice di avviso e il codice fiscale dell’ente.

Clicca su continua, scegli il metodo di pagamento che preferisci tra le opzioni disponibili e completa il pagamento per pagare il bollettino pagoPA. Fatto! Hai eseguito il pagamento e il bollettino o la bolletta pagoPA risulta pagata. 

Come pagare con pagoPA tramite app IO

infografica pagamenti pagoPA tramite app IO

Avendo dimestichezza con l’app IO potresti preferire questo metodo per pagare i bollettini e bollette pagoPA. Niente di più semplice. Infatti per effettuare un pagamento pagoPA tramite l’app IO puoi usare i metodi di 

pagamento salvati nel tuo Portafoglio, scegliere il gestore della transazione (PSP) a te più conveniente e conservare le ricevute in un unico posto.

Per pagare con l’app IO scarica l’applicazione sul tuo smartphone dal sito ufficiale per il download dell’app. Dopo aver effettuato l’autenticazione vai su Portafoglio e vai su Paga un Avviso. Successivamente inquadra il codice QR e attendi che IO verifichi la validità dell’avviso di pagamento. 

Per pagare usa i metodi di pagamento che hai già salvati nell’app IO. Tanti enti pubblici mandano sull’app IO i propri avvisi di pagamento, in quel caso ti basta cliccare su Paga all’interno dell’avviso stesso.Conferma la tua identità con il codice di sblocco o l’impronta digitale. Otterrai quindi la ricevuta finale dell’avvenuta transazione.

Come pagare con pagoPA tramite home banking

infografica come pagare con pagopa tramite home banking

Restando nell’ambito dei pagamenti online pagoPA ti sarà utile sapere che è possibile pagare avvisi e bollettini pagoPA  sul tuo servizio di home banking online.

Per pagare bollette e bollettini pagoPA tramite l’home banking devi accedere al servizio smart web o desktop della tua banca e cercare nel menu pagoPA e pagare con il saldo del tuo conto corrente.

La maggior parte delle banche ha nel proprio servizio home banking lo strumento CBILL che consente di pagare in modo rapido e sicuro avvisi e bollettini pagoPA emessi dalla Pubblica Amministrazione e bollette emesse da aziende di servizi.

Cliccando qui puoi vedere se la tua banca aderisce al servizio di pagamenti CBILL. Se il tuo bollettino pagoPA ha nell’avviso di pagamento l’indicazione CBILL è possibile pagare tale avviso nell’home banking selezionando la voce CBILL che generalmente è affiancata alla voce pagoPA.

Per completare il pagamento avrai  bisogno di inserire nell’apposito spazio indicato il nominativo dell’azienda creditrice, il codice identificativo dell’avviso di pagamento, la cifra da pagare e la data di pagamento. Alla fine per autorizzare il pagamento il sistema home banking della tua banca potrebbe richiederti un’autenticazione biometrica o con codice di sicurezza.

Tra le varie cose che si possono pagare con l’home banking e CBILL ci sono cartelle esattoriali, bollo dell’auto, vari tipi di tasse tra cui quelle universitarie, ticket sanitari e bollette di servizi come quello idrico, elettrico, del gas o telecomunicazioni.

Pagare con pagoPA nel sito del creditore

Gli avvisi di pagamento pagoPA vengono emessi da Pubbliche Amministrazioni e da altri soggetti aderenti alla piattaforma. Uno dei metodi per pagare tali avvisi è quello di andare direttamente nel sito dell’ente emittente.

Pagare bollettini e avvisi di pagamento pagoPA direttamente nel sito del tuo Ente Creditore è un metodo consigliato , sicuro e relativamente semplice da attuare.

I pagamenti vengono eseguiti direttamente sul sito dell’ente che ha emesso l’avviso pagoPA e basta completare i passaggi richiesti dal sito dell’Ente Creditore per pagare il bollettino pagoPA scegliendo online il gestore della transazione (PSP) a te più conveniente.

Come pagare con pagoPA tramite un’app di pagamenti

app di pagamenti satispay

Le app di pagamenti sono sempre più diffuse per via dell’estrema semplicità con cui un utente può accedere ad un servizio di pagamento data dalla diffusione pressoché capillare degli smartphone.

Ora puoi pagare bollettini e avvisi pagoPA direttamente nel tuo smartphone usando un’app di pagamenti come Satispay ma anche servizi di pagamento online con app dedicata quali Enel X Pay o EsayPol.

Per pagare con pagoPA apri la tua app di pagamenti, cerca nel menu dell’app la voce relativa a pagoPA e inquadra il codice QR del tuo avviso per completare il pagamento con il metodo collegato all’app di pagamento. La procedura è semplice e sicura e si fa più in fretta a farlo che a spiegarlo!

Come pagare con pagoPA di persona in banca

pagare bollettino pagopa in banca

Pagare con pagoPA di persona in banca è una delle opzioni disponibili per chi vuole saldare un avviso di pagamento con logo pagoPA. Ti capita di andare in banca per fare commissioni e hai con te un bollettino pagoPA che vuoi pagare? Portalo con te in banca e pagalo allo sportello o ad uno sportello ATM.

La prima opzione che vediamo è quella di pagare in banca nella tua filiale. Se per qualsiasi ragione non ti è possibile pagare online tramite l’home banking puoi sempre scegliere di andare in banca di persona, fare la fila allo sportello e quando è il tuo turno presentare all’impiegato l’avviso di pagamento, effettuare il pagamento specificando il metodo di pagamento che vuoi usare e attendere la consegna della ricevuta finale da parte dell’addetto bancario.

L’altra opzione è quella di pagare l’avviso pagoPA in uno sportello ATM o in una cassa automatica. La funzione anche in questo caso è gestita da CBILL e per pagare il bollettino pagoPA dovrai andare sull’opzione CBILL, pagoPA e Ricerca pagamenti in scadenza presente all’interno del menu dell’ATM, selezionare l’opzione per eseguire un Nuovo pagamento. Seleziona l’amministrazione creditrice e digita il codice IUV presente nell’avviso pagoPA e completa il pagamento.

Come pagare con pagoPA di persona alle Poste

pagare pagopa alle poste

Il pagamento di persona dei bollettini pagoPA è possibile presso le Poste Italiane. Capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale e punto di riferimento per milioni di italiani danno la possibilità di pagare avvisi pagoPA, bollette e bollettini usando il codice QR pagoPA o il bollettino postale PA.

Presentarsi allo sportello postale di persona facendo la fila o ad un orario fissato previo appuntamento e mostrare il bollettino pagoPA con la sezione dedicata al bollettino postale PA o se privo di esso, mostrando il codice QR sempre presente al dipendente presente allo sportello postale.

La procedura per pagare alle poste di persona un avviso o bollettino pagoPA si completa indicando all’impiegato delle Poste il metodo di pagamento in modo da eseguire il versamento richiesto.

Come pagare con pagoPA presso gli esercenti convenzionati

Come pagare con pagoPA presso gli esercenti convenzionati foto: ragazza che serve una consumazione in un bar ad un cliente.

Il servizio di pagamenti con pagoPA viene offerto da diversi esercenti in tutta Italia. Basta trovare un esercizio commerciale tra bar, edicole, farmacie, ricevitorie, supermercati e altri negozi che abbia il logo pagoPA per essere sicuri di poter pagare il proprio avviso o bollettino pagoPA di persona.

In tutti gli esercenti convenzionati per pagare con pagoPA devi semplicemente indicare la tua volontà di effettuare un pagamento con pagoPA e mostrare all’esercente il relativo bollettino o avviso di pagamento pagoPA con relativo codice o codice QR in modo da poter eseguire il versamento.

La presenza di tanti esercizi convenzionati per il pagamento con pagoPA permette al sistema di pagamenti delle amministrazioni pubbliche di essere presente in maniera capillare dando la possibilità di pagare una bolletta mentre si prende un caffè.

Altri metodi di pagamento con pagoPA

pagamenti con pagopa e logo pagopa

Oltre ai luoghi fisici e online già elencati dove è possibile pagare con pagoPA ricordiamo anche i punti delle Poste Private che offrono servizi postali sul territorio e che negli ultimi anni si sono sempre più diffusi.

Si può pagare con pagoPA sempre di persona presso i cosiddetti Prestatori di Servizio a Pagamento (PSP) presentando l’apposito documento di pagamento.

Tutti i metodi e i luoghi possibili dove pagare con pagoPA in sicurezza sono elencati anche nel sito ufficiale https://www.agid.gov.it/ .

Leggi anche:


Translate »
Privacy Policy Cookie Policy Termini e Condizioni Secured By miniOrange